Come comportarsi con i bambini piccoli senza sbagliare, tutto ciò che è bene sapere


Non è facile comportarsi correttamente con i bambini piccoli. I briganti di casa spesso tengono, con occhioni dolci, lacrime e sorrisi, in pugno mamma e papà. Partiamo quindi da un presupposto: tutti i genitori sono destinati a commettere degli errori. Non c’è nulla di male e non bisogna sentirsi troppo in colpa. Purtroppo non esiste un manuale per quello che da sempre è definito il mestiere più complicato al mondo.

Veniamo ora però a delle regole basi. È molto importante che il bambino riconosca da subito la vostra autorità. Non può passare il messaggio che con determinati atteggiamenti (tipo pianti o capricci di diversa natura) sia lui a gestire voi. È necessario quindi che il piccolo abbia degli orari ben stabiliti e che comprenda subito il significato della parola no.

È forse lo scoglio più complicato, perché è davvero naturale piegarsi davanti alle lacrime o a un bimbo che si rifiuta di mangiare. Abbiamo parlato poi di orari. Ecco, avere ritmi regolari aiuta moltissimo la crescita del bimbo. È fondamentale che mangi quasi sempre alla stessa ora, che vada a nanna prima delle 22 e che possa contare su una vita serena e tranquilla. Sta quindi a voi genitori adeguarsi. Per quale motivo insistiamo su questo consiglio? Intanto per il corpo segue un orologio interno (i ritmi circadiani), che scandiscono il senso di fame e di sonno.

È molto importante rispettare quest’orologio per assicurare uno sviluppo corretto ed evitare anche il rischio obesità. Il bambino, fin da piccolo, deve avere un’alimentazione sana. Seguite quindi le regole dello svezzamento: latte fino ai sei mesi, dopo introduzione dei cibi solidi e abbandono del biberon dopo i 12 mesi. Per qualsiasi dubbio o incertezza, è bene far riferimento al proprio pediatra.

Foto| publicdomainpictures.net

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