Correre fa bene: a te, al cuore e alla solidarietà

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Coming out: alle soglie della cosiddetta "età critica" sono dimagrita 12 chili con un nuovo stile alimentare (banale e solo un po' attento) e, soprattutto, correndo. In un anno ce l'ho fatta, e la passione m'ha preso: ora sono una runner, sono iscritta all'associazione Podistica Solidarietà e ricevo ogni settimana l'avviso delle nuove gare. E come non partecipare alle prossime due? La prima è la Avon Running, iniziata a Bari l'8 marzo scorso, seconda tappa a Roma domenica 26 aprile a Villa Borghese e successivamente a Napoli e a Milano a maggio. I fondi raccolti con l'iscrizione a questa gara (10 euro) andranno per iniziative di prevenzione e cura per tumori che colpiscono le donne. La seconda si chiama Race for the Cure. La Race for the Cure, evento simbolo della Komen Italia, è una mini-maratona di raccolta fondi che si propone di esprimere solidarietà alle donne che si trovano di fronte ad un evento drammatico come il tumore del seno. E' qualcosa che cambia profondamente la vita di una donna, sia dal punto di vista clinico che relazionale e affettivo. L'iniziativa, quindi, nasce per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’ importanza della prevenzione.

È una manifestazione unica, che ha la capacità di coniugare al meglio sport, divertimento, emozioni ed impegno sociale. Negli Stati Uniti, dove è nata nel 1982 ed è oggi svolta in più di cento città, la Race coinvolge ogni anno oltre un milione e mezzo di partecipanti e tanti personaggi pubblici, a partire dal Presidente degli Stati Uniti, starter d’eccezione nella corsa di Washington.
Correte a correre, quindi. Che tra l'altro fa diventare belle dentro e fuori.

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