La vulvodinia trattabile con psicoterapia

Il 10% delle donne soffrirebbe, secondo il professor Mauro Buscaglia, direttore dell’unità operativa ostetico-ginecologica San Carlo  di vulvodinia, un dolore cronico localizzato alla vulva senza una causa attualmente identificabile, che colpisce le donne in tutte le fasi del ciclo vitale.Il 30% delle donne colpite diverrebbe casta per forza maggiore. Roberto Bernorio, ginecologo psicoterapeuta del San Carlo

Il 10% delle donne soffrirebbe, secondo il professor Mauro Buscaglia, direttore dell'unità operativa ostetico-ginecologica San Carlo  di vulvodinia, un dolore cronico localizzato alla vulva senza una causa attualmente identificabile, che colpisce le donne in tutte le fasi del ciclo vitale.
Il 30% delle donne colpite diverrebbe casta per forza maggiore. Roberto Bernorio, ginecologo psicoterapeuta del San Carlo informa che aprirà a metà novembre un ambulatorio apposito all'ospedale di via Pio II.
Léquippe medica si ocuperà di seguire, in un'ottica integrata bio-psico-sessuologica, la diagnosi e la cura di problemi di dolore sessuale coitale, l'impossibilità coitale più conosciuta come vaginismo e disturbi vulvari ricorrenti.
I sintomi della vulvodinia sono spontanei o provocati dal coito. Includono bruciore, punzecchiamento, fitte, irritazione e dispareunia. La gravità dei sintomi varia da un leggero senso di fastidio a un forte dolore disabilitante. La Vulvodinia è difficile da diagnosticare e da curare, ma all'ambulatorio in procinto d'essere aperto al San Carlo sono sicuri di poterci riuscire con trattamenti integrati: quali ad esempio l'uso di anestetici locali, applicazione topica di estrogeni in crema, anticonvulsivanti, psicoterapia comportamentale o ipnotica e terapia sessuologica.

Fonte : Il Giornale

Dott.ssa Giuliana Proietti – Ancona