Anche in Norvegia sì ai matrimoni gay

E quattro! Dopo Paesi Bassi, Belgio e Spagna, anche in Norvegia si celebreranno matrimoni fra persone dello stesso sesso, matrimoni “gay”, come diciamo per semplicità. Lo ha deciso il Parlamento norvegese – come ci racconta Fine delle danze – al termine di un dibattito aspro e nonostante le proteste di una minoranza tradizionalista. 84 voti

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E quattro! Dopo Paesi Bassi, Belgio e Spagna, anche in Norvegia si celebreranno matrimoni fra persone dello stesso sesso, matrimoni “gay”, come diciamo per semplicità. Lo ha deciso il Parlamento norvegese – come ci racconta Fine delle danze – al termine di un dibattito aspro e nonostante le proteste di una minoranza tradizionalista.

84 voti a favore e 41 contro per una riforma che ha visto impegnato il governo laburista di Jens Stoltenberg, ma solo in parte: laburisti e socialisti, infatti, hanno sostenuto l’ampliamento del matrimonio, mentre il partito agrario si è opposto. Sono intervenute in soccorso alcune forze dell’opposizione di destra (siamo in Norvegia, d’altronde), conservatori e liberali, mentre i democristiani e il partito del progresso hanno votato contro.

La Norvegia diventa così il sesto paese al mondo – il quarto in Europa – a riconoscere piena uguaglianza alle persone omosessuali in tema di matrimonio, proprio mentre negli Stati Uniti anche la California comincia a celebrare le prime nozze stesso-sesso. “Questa decisione è paragonabile al suffragio universale o alla nostra legge sulla parità” ha dichiarato il portavoce del partito laburista.

Sin dal 1993 in Norvegia era in vigore una forma di unione civile che garantiva alle coppie gay pressoché gli stessi diritti del matrimonio, ma adesso è stata abbattuta anche l’ultima barriera, quella della pari dignità. Le coppie dello stesso sesso potranno anche adottare figli e le lesbiche potranno ricorrere alla fecondazione assistita. Ah: fino al 1972 in Norvegia l’omosessualità era illegale.

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