A Pitti Uomo 81, Henry Cotton’s presenta la nuova collezione autunno – inverno 2012/2013. L’ispirazione va ai viaggiatori solitari in fuga dalla città, alla ricerca di un rifugio lontano dallo stress. Carta geografica, zaino, pedule e un vestiario adatto alle intemperie, senza però rinunciare allo stile e al buon gusto. 

Il piumino diventa il protagonista del tema Into the Wild, arricchito da bordi di pelliccia, inserti di lana e tessuti stampati. Accanto, il parka con alamari in pelle e osso a ricordare il duffle coat delle divise dei college, o la field-jacket che diventa più attuale grazie al mix di cotone oleato e nylon colorato per le fodere.

Tutti i giacconi sono ricchi di dettagli presi dai capi originali del mondo outdoor: comode tasche e toppe trapuntate in materiali a contrasto. Il british touch si ritrova nei colori e nelle fodere di lana tinta unita o fantasia, per un divertente mix tra vita all’aria aperta e brit style, pronto a sfidare anche il rigore della città.

Le gamme dei blu e dei verdi militari si sviluppano nei capospalla, mentre la maglieria tricot esplode in un trionfo di tinte forti che sfumano nei loro sottotoni: petrolio, turchese scuro, verde sottobosco, cromatismi il cui riferimento sono i paesaggi delle isole shetland.

Il tipico mood inglese formale e distaccato, si ripresenta in chiave moderna con capi dalle tonalità rassicuranti e tessuti morbidi. L’intramontabile flanella grigia si combina ai più sofisticati toni del cachemire naturale, con il blu polveroso come unica nota di colore. La lana è la vera protagonista del tema Town and Country.

La maglieria esalta la dignità che il guardaroba maschile le assegna, il blazer ed i cappotti de-strutturati diventano capi pratici ed eleganti. Anche il piumino è realizzato in jersey tecnico di lana: materiale tecnologicamente innovativo, nato dalla collaborazione con i migliori produttori tessili ai quali è stata trasferita l’esperienza e il gusto nel trattare i tessuti a maglia tipici di Henry Cotton’s.

Nuovi capospalla in maglia sono creati con l’accostamento di materiali nobili, quali il panno infeltrito o la pelle abbinati al tricot, per i climi più miti o per creare delle sovrapposizioni adatte ai freddi più intensi. In alcuni capi questa doppia valenza town-country è data dalla reversibilità: il blazer è da un lato in jersey di lana idrorepellente e dall’altro in nylon trapuntato.

La tweed run è sicuramente la più stylish di tutte le gare non competitive in bicicletta. Il dress code è rigoroso, il riferimento agli anni ’30 preciso, seppur strizzando l’occhio al gusto contemporaneo. Nell’immaginario collettivo il ciclista è uno sportivo che indossa abbigliamento tecnico, ma in questo caso fantasie principe di galles e lane shetland prendono il posto del nylon. Il guardaroba di Henry Cotton’s è quindi perfetto per la tweed run, in cui eleganza e pratica sportiva gareggiano fianco a fianco.

Questa atmosfera un po’ retrò vive una seconda giovinezza grazie al mix creato con lane inglesi dalle fantasie mai banali accostate ai cotoni-nylon cerati dei trench. Anche la maglieria riprende i disegni tipici delle lane inglesi, ispirandosi alle giacche in Harris Tweed.

Il tricot è nobilitato e utilizzato per confezionare giacche e blazer a sostituzione del classico giaccone di lana, mentre il sempreverde montgomery, altra icona dello stile british, è rieditato utilizzando la lana cotta al posto del vecchio panno, guadagnando così in leggerezza e modernità. Le fantasie cromatiche dei tinti in filo vengono intervallate con due toni uniti polverosi di bordeaux e caramello, scelta cromatica che crea un look modern-retrò da vero neo-dandy.

LINK UTILI

Henry Cotton’s On The Beach: la nuova collezione beachwear per la S/S 2012

Pitti Uomo 80: la collezione S/S 2012 di Henry Cotton’s

Iscriviti alla nostra newsletter
Altro su Attualità Leggi tutto