Materiali d’eccellenza, lavorazioni artigianali e dettagli sartoriali: la collezione Capobianco presentata a Pitti Uomo 81 sottolinea la sua naturale vocazione per il lusso e l’attitudine per il “non convenzionale” affidando alla felpa, nella sua variante preziosa, il ruolo da protagonista.

Fedele alla sua filosofia “made with love”, che fa del “cucito a mano” e dei dettagli sartoriali il suo fil rouge, Capobianco presenta la “Felpa sartoriale“, resa preziosa da particolari lavorazioni e trattamenti che ne aumentano il valore e l’appeal estetico.

Soffice al tatto e morbida al contatto con la pelle, così da regalare il top del comfort, la “Felpa sartoriale” di Capobianco lega il suo pregio anche alle cromie, particolarmente ricercate grazie a speciali trattamenti, e alla commistione con il “re” dei filati (cashmere) usato per qualificarne i dettagli (colli, polsi, bordature, cappucci..). Dettagli che si codificano anche nella scelta dei bottoni o delle cerniere, nel taglio delle tasche e nel materiale delle fodere interne (filo di Scozia). Anche il capitolo “imbottiture” diventa però terreno di sperimentazione per nuove soluzioni improntate al rispetto della natura.

A Pitti – spiega Marco Lorenzi, titolare della Duelle Industria di Zanica, cui si deve la produzione del brand Capobianco – presentiamo un’imbottitura con ovatta realizzata in fibra di seta usata per la nostra Field Jacket in felpa e per quella in felpa e lana/cotone spigata. La scelta di puntare su un materiale tanto nobile nasce dalla consapevolezza dell’alto potere di isolamento della seta e dalla volontà di puntare su una fibra naturale che sia una valida alternativa alla piuma d’oca“.

Come i capi in felpa (dal cardigan al sottogiacca) sono dei must nel guardaroba dell’uomo sofisticato dall’animo casual, così anche l’universo outwear affidato a Caban e Giubbotti realizzati in felpa ha tutte le carte in regola per conquistarlo. Oltre al “classico” Blouson rivisto però in tre nuove varianti, propone Field Jacket, Cappotti, Montgomery e Trench in felpa o in felpa-lana/cotone nella versione full color o nelle varianti fantasia (spigato) e check.

Per la sua versatilità – prosegue Lorenzi – la felpa, esaltata nella sua essenza e declinata in caban, blouson, giubbotti e tute-chic, è la “star” del look maschile, classico o casual che sia. Questo materiale ha infatti il pregio di interpretare al meglio le esigenze di chi lo indossa: perfetto per un trench dal taglio “urban”, dà il meglio anche nella versione sottogiacca“.

Nella scelta di un capo destinato ad essere indossato senza limite di stagioni, anche il suo colore può fare la differenza. Ecco perché nella sua palette tinte Capobianco puntando su cromie che, pur partendo da basi classiche, si stemperano nella loro variante meno convenzionale: il blu si declina così nel “cobalto”, l’azzurro nel “polvere”, il beige nel “sabbia”, il cammello nella variante “Hop” e i grigi/marroni nel “fango”, colore-icona soprattutto per i capi pensati per l’outwear.  Spazio viene però riservato però anche alle nuance più particolari – Bisque, Burgundy e Nimbus – capaci di lasciare un’impronta al primo colpo d’occhio.

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