Yamamay Chiara Ferragni: fallimentare la campagna social

Yamamay sceglie Chiara Ferragni come testimonial di una mini capsule collection. Dopo il lancio della notizia e la diffusione sul blog di Yamamay e su Facebook sono partiti una sequela di insulti, cancellati online.

Yamamay sceglie Chiara Ferragni come testimonial di una mini capsule collection (qui la notizia riportata di Fashion Identity). Fin qui direte voi nulla di male. Un’azienda è libera di puntare su qualsiasi nome per creare una collezione mini o spingere il proprio brand. Il problema forse sta nel fatto che dopo il lancio della notizia e la diffusione sul blog di Yamamay e su Facebook sia partiti una sequela di insulti, cancellati online.

E’ vero che “non è educato” insultare un brand per la scelta di una testimonial, ma forse la cosa peggiore è cancellare dall’online – modello censura – i commenti negativi. Chissà se le utenti e gli utenti del web avranno la medesima reazione quando saranno online le immagini di Federica Pellegrini, nuova testimonial dell’intimo del brand?

Il post l’ha lanciato online il blog Web Copywriter che vi segnalo e riprendo perchè ha seguito e monitorato brillantemente la pagina Facebook del blog e riporta interessanti considerazioni.

Al momento in cui vi scrivo infatti moltissimi commenti sia sul blog che su Facebook sono stati cancellati (ma potete vederli su Web Copywriter) che riporta: “Circondato dalle astiose fan su Facebook (saranno davvero ancora fan?), subissato da post al vetriolo e impossibilitato a smentire una scelta aziendale, il social media manager di Yamamay si appella alla buona educazione.

Vi riporto anche la risposta (io sul blog di Yamamay non l’ho più trovata) della redazione di Yamamay in un commento sul proprio blog: “Ciao Claudio, grazie mille per aver letto un commento con sostanza ed intelligenza. La cosa che mi stupisce di più è che si ha sempre la volotà di voler guardare paesi che sono “più in là” come gli USA, il Giappone, l’UK per importare i fenomeni sociologici che li caratterizzano.. ma arrivati in Italia hanno sempre uno strano effetto sulle persone. Io non entro nel merito dei gusti personali su scelte aziendali ma ritengo che leggere certi commenti offensivi e poco costruttivi sia avvilente.

Nel complesso se fossi un brand avrei scelto un’altra testimonial anche solo per una capsule collection, ma quello che proprio non capisco è l’incapacità gestionale “della crisi”, ovvero l’incapacità dell’azienda di comunicare con i suoi fans nonchè clienti giustificando la scelta aziendale del personaggio. Manca il coraggio delle proprie scelte di marketing e comunicazione, manca il coraggio di spiegare… Troppo facile cancellare.

Non so se per Yamamay sia una consolazione, ma la campagna social di McDonald’s su Twitter forse ebbe un esito peggiore 🙂

Yamamay sceglie Chiara Ferragni: la campagna social è un flop Yamamay sceglie Chiara Ferragni: la campagna social è un flop Yamamay sceglie Chiara Ferragni: la campagna social è un flop Yamamay sceglie Chiara Ferragni: la campagna social è un flop

LINK UTILI:
La campagna pubblicitaria di McDonald’s su Twitter? Un disastro
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Chiara Ferragni for Yamamay: la Capsule Collection è online.