Torna Miss Italia Trans 2008. Contro ogni discriminazione

Torna il party dedicato al transgenderismo glamour più provocante della penisola. E’ Miss Italia Trans 2008, che come ogni anno si svolgerà in Toscana, a Torre del Lago, il 30 agosto. Il Priscilla Caffè accoglierà la sedicesima edizione della manifestazione ideata da Regina Satariato, che l’anno scorso ha incoronato Mery Sommella, 28enne estetista napoletana. Anche


Torna il party dedicato al transgenderismo glamour più provocante della penisola. E’ Miss Italia Trans 2008, che come ogni anno si svolgerà in Toscana, a Torre del Lago, il 30 agosto. Il Priscilla Caffè accoglierà la sedicesima edizione della manifestazione ideata da Regina Satariato, che l’anno scorso ha incoronato Mery Sommella, 28enne estetista napoletana. Anche nelle edizioni precedenti hanno trionfato le procaci caratteristiche del transgenderismo napoletano: Giada Broda, 26 anni e un metro e 70 di bionda napoletanità ha conquistato il titolo nel 2006 e ancora, una parrucchiera napoletana di 30 anni, Stefania, ha coronato il suo sogno nel 2005.

Hanno partecipato alle edizioni precedenti Platinette, Gennaro Cosimo Parlato,Fabio Canino, l’attore Daniele Favilli, il regista Andrea Moretti e Guido Genovesi, ospiti che hanno contribuito a rendere ancor più prestigioso e divertente l’evento.
Dal Mit al Comitato Toscana Pride, dalla gestione del nuovo locale glbt sulla Marina di Torre del Lago, il Priscilla Caffè, all’organizzazione di eventi nazionali come Miss Italia Trans, l’impegno di Regina Satariano è stato importante per creare un’alternativa oltre i generi, sui generis diremmo, a Miss Italia e a tanto bigottismo di genere che riempie le manifestazioni più frequentate, e più futili sotto l’apetto culturale. “Alcune concorrenti erano da poco state eliminate dal concorso di Miss Italia solo perché transessuali, nonostante la legge italiana le riconosca donne a tutti gli effetti. Si presentarono alle selezioni di Miss Italia, vinsero le fasce locali, passarono addirittura le semifinali e arrivarono a Salsomaggiore, fino a che qualcuno informò l’organizzazione che erano operate. A quel punto Mirigliani si appellò a una clausola inserita nel regolamento del concorso, in cui si dice che sono ammesse solo donne naturalizzate. E questo esclude, appunto, le donne per rettifica, cioè quelle che hanno subito un’operazione per cambiare sesso e sono state riconosciute donne a tutti gli effetti dalla legge italiana. Le concorrenti furono eliminate. In seguito a quell’episodio per evitare “discriminazioni immotivate” fu esplicitamente introdotto nel regolamento del concorso di Miss Italia la necessità di essere “biologicamente” nate donne. In questo concorso – spiega Regina – invece non sono ammesse discriminazioni. Da allora una nuova Miss Italia faceva la sua comparsa sul piano nazionale: Miss Italia Trans”.

L’ attività di Regina e Anastasia La Monica, iniziata nel ’92, è stata dedicata da sempre alla lotta ad ogni forma di discriminazione e alla battaglia per l’uguaglianza dei diritti nel mondo del lavoro e nella vita sociale per le persone transessuali. Il concorso è aperto a tutto il mondo transessuale, senza alcuna distinzione tra chi è operato e chi non lo è. “L’ obiettivo è avere una maggiore visibilità e affrontare le tematiche legate al mondo transessuale, un modo per unire all’aspetto ludico la parte più politica”, continua Regina. Come dire, l’mportante è che se ne parli.