Immagini e frasi sulla Shoah

Una raccolta di mmagini e frasi sulla Shoah per celebrare il Giorno della Memoria il 27 gennaio.

Il 27 gennaio del 1945 le truppe dell’Armata rossa buttarono giù i cancelli di ingresso del campo di sterminio di Auschwitz in Polonia e l’orrore che per lungo tempo è stato perpetuato tra quelle mura è diventato reale. Nessuno potè più negare quello che era accaduto e le migliaia di morti causate dalla pazzia di un uomo e dei suoi seguaci. Ogni anno il mondo si ferma per ricordare e commemorare i morti nei campi di sterminio e per tenere accesa la memoria su quello che è accaduto sotto gli occhi di tutti.

Nel 2000 la Repubblica italiana istituì il Giorno della Memoria proprio per il 27 gennaio, per ricordare a tutti quello che l’uomo è stato capace di fare a un altro uomo. La memoria degli uomini è corta, anzi direi cortissima, e purtroppo non impariamo mai dai nostri errori e continuiamo a ripeterli.

La Shoah è qualcosa che dovrebbe toccare tutti nel profondo e tocca a noi fare in modo che questo accada, documentandoci, sensibilizzando gli altri, raccontando cosa significa il Giorno della memoria, e farlo con ogni mezzo possibile. Vi proponiamo una raccolta di immagini e frasi sulla Shoah che potete usare liberamente sui vostri social network, su Instagram o da condividere con i vostri amici. Le immagini le trovate nella fotogallery, ci sono foto dal campo di sterminio di Auschwitz, altre dalle insegne e dalle cerimonie e dei simboli per tenere sempre a mente il dolore delle tante persone passate da quei cancelli.

Frasi sulla Shoah

  • “È un gran miracolo che io non abbia rinunciato a tutte le mie speranze perché esse sembrano assurde e inattuabili. Le conservo ancora, nonostante tutto, perché continuo a credere nell’intima bontà dell’uomo.”
    (Anna Frank)
  • “La memoria è determinante. È determinante perché io sono ricco di memorie e l’uomo che non ha memoria è un pover’uomo, perché essa dovrebbe arricchire la vita, dar diritto, far fare dei confronti, dar la possibilità di pensare ad errori o cose giuste fatte. Non si tratta di un esame di coscienza, ma di qualche cosa che va al di là, perché con la memoria si possono fare dei bilanci, delle considerazioni, delle scelte, perché credo che uno scrittore, un poeta, uno scienziato, un lettore, un agricoltore, un uomo, uno che non ha memoria è un pover’uomo. Non si tratta di ricordare la scadenza di una data, ma qualche cosa di più, che dà molto valore alla vita.”
    (Mario Rigoni Stern)
  • “Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario, perché ciò che è accaduto può ritornare, le coscienze possono nuovamente essere sedotte ed oscurate: anche le nostre.”
    (Primo Levi)
  • “La memoria è come il mare: può restituire brandelli di rottami a distanza di anni.”
    (Primo Levi)
  • “Dove vien meno l’interesse, vien meno anche la memoria.”
    (Goethe)
  • Si può legittimamente sostenere che [l’Olocausto] sia stato uno spartiacque della storia dell’umanità, la campana a morto dell’Illuminismo, la prova che la Civiltà occidentale non funziona. È come nei vecchi cartoni animati dei Loney Tunes, dove il protagonista supera di corsa l’orlo del burrone e continua a correre a mezz’aria. Ci vuole un po’ perché si accorga che non c’è più terreno su cui continuare a correre. Alla fine se ne rende conto e precipita al suolo con uno schianto. Allo stesso modo, la Civiltà Occidentale è finita ad Auschwitz e noi non ce ne siamo resi conto
    (Art Spiegelman)
  • Chi salva una vita, salva il mondo intero
    (La Bibbia)

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