La prossima settimana si celebra la Festa della donna, una ricorrenza importante che ogni anno si festeggia l’8 marzo. Questa festa, un po’ come tutte ormai, è diventata un po’ troppo commerciale e tra fiori, regali e falsi storici sono poche le persone che sanno effettivamente come si è arrivati a questa festa e perché. Cerchiamo di scoprire tutta la storia, come si è arrivati alla scelta dell’8 marzo e anche perché la mimosa è il fiore della Festa della donna.

Qualche mese fa vi abbiamo raccontato tutta la storia, per filo e per segno, di com’è nata la Festa della donna, che a voler essere pignoli, o semplicemente corretti, si chiama Giornata internazionale della donna. Questa ricorrenza è strettamente collegata alla “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne” del 25 novembre e fa parte di quelle iniziative che nascono per sensibilizzare tutti verso l’uguaglianza e il rispetto.

La prima giornata della donna è stata organizzata il 23 febbraio del 1909 per cercare di conquistare il diritto di voto, che alle donne era assolutamente negato. Ci vollero tanti anni, tantissimi tentativi e molta forza di volontà per arrivare alla “Giornata delle Nazioni Unite per i diritti delle Donne e per la pace internazionale”, una giornata ufficiale proclamata dall’ONU nel 1977.

La mimosa è il fiore della Festa della donna per un semplice caso fortuito, nel 1946 le responsabili delle celebrazioni a Roma cercavano un fiorellino economico e facilmente reperibile da usare come simbolo e regalare. La mimosa è un fiore spontaneo che sboccia tra febbraio e marzo e quindi si trova facilmente l’8 marzo.

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ultimo aggiornamento: 28-02-2019