Chi è Ursula von der Leyen, la prima donna a guidare la Commissione Ue

Ursula von der Leyen è la prima donna al comando della Commissione Europea, madre di 7 figli e ministro di tutti i governi presieduti da Angela Merkel dal 2005 al 2019.

Ursula von der Leyen

Ursula von der Leyen è la prima donna alla presidenza dell’esecutivo comunitario, belga di nascita ma di nazionalità tedesca è la madre di 7 figli ed è stata l’unico ministro ad aver preso parte a tutti i governi presieduti da Angela Merkel dal 2005 al 2019. Ursula von der Leyen ha ottenuto l’incarico con una votazione molto risicata, ha ricevuto 383 voti favorevoli e 327 contrari a cui si sommano i 22 astenuto e il voto nullo. In pratica ha avuto solo 9 voti in più di quelli necessari per ottenere l’investitura. Qualcuno potrebbe essere intimorito da una votazione così al limite e una massiccia presenza di persone contrarie, ma non lei… Ursula von der Leyen è una donna forte e con le idee chiare che intende lavorare bene per rendere l’Europa più vivibile per tutti.

Ursula von der Leyen è l’ex Ministra della Difesa in Germania e ha idee molto precise su come vorrebbe trasformare l’Europa. Sogna un’Europa più verde e sostenibile, un nuovo patto per i migranti ma con l’obbligo dei salvataggi in mare perché la dignità è la prima cosa e poi un salario minimo per tutti i paesi che fanno parte dell’Unione Europea.

Ursula von der Leyen è nata nel 1958 ed è entrata in politica a 42 anni, ha studiato Economia alle università di Göttingen e Münster e poi alla London School of Economics. Ha conseguito una seconda laurea in medicina, specializzandosi in ginecologia

Nel suo primo discorso Ursula von der Leyen ha dichiarato:

“Mi sento molto onorata, la fiducia che riponete in me la riponete nell’Europa, un’Europa forte e unita da est a ovest, da nord a sud, pronta a combattere per il futuro invece che contro sé stessa. La mia aspirazione è arrivare agli Stati Uniti d’Europa: immagino l’Europa dei miei nipoti non come una unione sfilacciata di Stati intrappolati nei loro interessi nazionali”.

Ursula von der Leyen

Sulla questione migranti ha idee molto chiare e intende fare di tutto per evitare le situazioni come quella della Sea Watch di Carola Rackete e il braccio di ferro politico sulla pelle delle vite umane, e ha specificato:

“In mare c’è l’obbligo di salvare le vite. Nei nostri trattati e nelle nostre convenzioni c’è l’obbligo legale e morale di rispettare la dignità di ogni singolo essere vivente. L’Unione europea deve difendere questi valori, dobbiamo salvare le vite, dobbiamo ridurre l’immigrazione irregolare, dobbiamo lottare contro i trafficanti e gli scafisti, dobbiamo tutelare il diritto all’asilo e dobbiamo migliorare la condizione dei profughi per esempio attraverso i corridoi umanitari”.

Ursula von der Leyen

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