I dolcificanti alternativi allo zucchero che non fanno male

Lo zucchero è il peggior nemico di una donna, specie durante le diete! Le amanti dei dolci o delle bevande sweety lo sanno bene, per tagliare le calorie occorre ridurre drasticamente (o anche eliminare) la quantità di zucchero bianco, magari sostituendolo con i dolcificanti alternativi che sono più leggeri. Visto che a quella coccola di fine pasto non sempre possiamo rinunciare, almeno adoperiamoci per insaporirla con ingredienti che non fanno male.

Partiamo dai falsi amici: i dolcificanti chimici. Parliamo di sucralosio, maltitolo, aspartame, acesulfame K, saccarina, maltitolo, isomalto e ciclammati. Questi ultimi sono stati banditi in America, a causa di una loro presunta tossicità, ma sono tutt'ora presenti in Europa. Per quanto riguarda gli altri ci sono ancora degli studi scientifici in piedi, che lasciano intendere che non siano proprio così salutari come si credeva un tempo.

Infatti, sebbene il loro apporto nutritivo sia più discreto rispetto allo zucchero da tavola, la sintesi in laboratorio li rende non solo meno genuini, ma anche potenzialmente pericolosi. In particolare acesulfame e aspartame sono ancora al centro di polemiche circa la loro possibile cancerogenicità. In attesa di smentite, nel dubbio, è sempre meglio limitarne il consumo.

Diversi sono i dolcificanti naturali, che non hanno tutti questi scheletri nell'armadio. Partiamo dallo sciroppo di agave, che ha un potere dolcificante doppio rispetto allo zucchero e che quindi esige un utilizzo più esiguo per fare il proprio lavoro. È un ottimo alleato nella preparazione di prodotti da forno per via della sua consistenza liquida e facilmente miscelabile. Si dimezzano i dosaggi, si riducono le calorie e non si rinuncia al gusto.

Per dolcificare "a freddo" non c'è nulla di meglio dello sciroppo d'acero, tanto usato nei paesi anglofoni per insaporire i pancakes. È perfetto da mettere nello yogurt, nella crusca d'avena, nelle salse e anche sulle fette biscottate al posto della marmellata. Il sapore è un po' pungente, ma basta mescolarlo bene ad altri sapori forti, quali cacao amaro o caffè per non farci più caso. Ad ogni modo, è anche una questione di abitudine, come per tutto.

E che dire del miele? Come l'agave ha un potere dolcificante maggiore rispetto allo zucchero, quindi ne serve di meno per ottenere un gusto perfetto. Tanto più che di miele non ne esiste uno solo, ma una miriade, tutti con armonie di sapori diverse e adatte ad ogni esigenza. Simile come consistenza è poi la melassa, decisamente meno light ma dalle piacevoli proprietà nascoste: un solo cucchiaino fornisce una buona razione di rame, ferro, calcio, magnesio e potassio.

E veniamo alla stevia, la vera nuova star nella cucina. Totalmente priva di calorie, naturalissima (deriva dall'omonima piantina, della famiglia delle Asteraceae) e con un potere dolcificante di ben 300 volte superiore rispetto allo zucchero. Fino al 2011 l'Unione Europea ne aveva vietato l'uso credendo fosse pro-tumorale, anche se negli Stati Uniti i controlli di sicurezza non avevano trovato correlazione fra questa pianta e la sua possibile cancerogenicità.

Sta di fatto che dal 2012 la stevia è ufficialmente stata messa in commercio anche da noi, prendendo il posto dei dolcificanti ad alto indice glicemico, nelle dispense dei soggetti diabetici e di coloro che hanno esigenze di leggerezza. La sua diffusione non è ancora a tappeto, probabilmente perché ancora è un prodotto poco conosciuto e, quindi, non apprezzato appieno.

Di certo, chi ancora non ha confidenza, ne avrà di più con lo zucchero di canna e con il fruttosio. Il primo è uno zucchero grezzo, meno raffinato della sua controparte bianca e, quindi, meno dannoso, il secondo è il cosiddetto "zucchero della frutta", con proprietà altamente dolcificanti, tanto da poter essere usato in dosi molto ridotte per raggiungere ottimi risultati. Che dite, ce la siamo fatta un'idea a tutto tondo sull'argomento?

Foto | Pinterest

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