Tremate i Bazooka son tornati

Alla fine degli anni settanta, sulla scia dell’ondata di rinnovamento portata dal movimento Punk, in Francia si affaccia nella scena un collettivo che nel giro di pochi anni riuscirà a sovvertire le regole della grafica rivoluzionando il mondo dell’immagine disegnata, si tratta del collettivo Bazooka. Il “commando grafico” collabora con Libération nel biennio 77-78 esperienza

Alla fine degli anni settanta, sulla scia dell’ondata di rinnovamento portata dal movimento Punk, in Francia si affaccia nella scena un collettivo che nel giro di pochi anni riuscirà a sovvertire le regole della grafica rivoluzionando il mondo dell’immagine disegnata, si tratta del collettivo Bazooka.
Il “commando grafico” collabora con Libération nel biennio 77-78 esperienza che termina a causa di una serie di scandali provocati dal freddo cinismo delle loro copertine fino alla creazione di un loro magazine, l’ormai introvabile e oggetto di culto “Un regarde moderne”. Purtroppo Bazooka causa l’utilizzo massiccio di droghe e altri vari casini si scioglie ma sembra che si sia ricomposto e stia per esordire con una serie di nuovi progetti.

Inserisco una bella citazione di Igort, esule in terra straniera, che riesce a descrivere molto bene con poche parole la grammatica di un gruppo che ha fatto davvero scuola: La cosa geniale è che Bazooka non era solo bello, era anche intelligente. Meta narrazione. Le immagini dell’attualità ridisegnate perdono il loro potere originario; cortocuicuitano, mostrano le loro cotraddizioni, l’aspetto grottesco di un reale sempre più malato.
Uso politico del disegno, millenni superiore alla satira. Rodchenko rivive, i dada, i futuristi, i vorticisti si stringono la mano per creare una nuova visione della narrazione, d’attacco.

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