Funky Buddha Experience

La percezione sociale della religione in Giappone è decisamente diversa da quella che abbiamo in Europa per non parlare del medio oriente. Di questi tempi, parlare di religione è diventato un taboo, si ha quasi paura solo a pronunciare la parola. Le grandi religioni monoteiste stanno in un certo senso portando la gente ad allontanarsi


La percezione sociale della religione in Giappone è decisamente diversa da quella che abbiamo in Europa per non parlare del medio oriente. Di questi tempi, parlare di religione è diventato un taboo, si ha quasi paura solo a pronunciare la parola.
Le grandi religioni monoteiste stanno in un certo senso portando la gente ad allontanarsi da un rapporto più naturale e spontaneo con la spiritualità, vedi anche l’assurdo ritorno della celebrazione della messa in latino.
Quello che presento oggi è un sito che raccoglie tutta una serie di templi o piccoli monumenti dedicati a delle divinità Buddhiste del Giappone contemporaneo. L’aspetto interessante è l’approccio poco ortodosso di raffigurazione dell’immagine sacra e tutte le derive di una religione che apparentemente non impone dei dogmi estetici.
In passato mi ero interessato di altari di strada, spesso in Italia sono associati a degli eventi mortuari come gli incidenti stradali ma anche da noi esistono forme più o meno spontanee di celebrazione del culto religioso come i capitelli all’interno dei condomini a Milano o lungo i sentieri di montagna.

Mi piacerebbe cominciare una rubrica dedicata a questo fenomeno con il vostro aiuto, se ne conoscete non esitate a fotografarli e ad inviarmeli in formato Jpg con un paio di righe di spiegazione, intanto godetevi l’esperienza di Funky Buddha.

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