Il Chelsea Hotel è una splendida icona, densa di storia, della Grande Mela.

Il New York Times Book Review ha scritto che “si può considerare uno dei pochi luoghi civilizzati della città, se per civiltà si intende la libertà dello spirito, la tolleranza delle diversità, la creatività e l’arte”.

Per sessant’anni era stato gestito dalla famiglia Bard ed aveva ospitato le stelle della corte di Andy Warhol, Edie Sedgwick, Viva, Ultra Violet e Candy Darling, che spesso villeggiavano in cambio delle loro creazioni.

Fissato in diverse pellicole televisive e in parecchi nastri musicali, adesso si trasforma in albergo di lusso. Tra gli artisti serpeggia un certo malcontento. Dicono: “E’ un disastro”.

Dello storico edificio resta memoria nella descrizione del giornale The International Herald Tribune: “E’ stato una specie di Torre di Babele della creatività e delle cattive abitudini. Alcuni dei cervelli più sballati e autodistruttivi del mondo, almeno una volta, l’hanno chiamato casa”. Lì avevano dormito tanti musicisti, pittori e poeti in erba. E non solo…

Via | Repubblica.it

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