Bikaloro, la scelta consapevole contro le mutilazioni dei genitali

bikaloroBikaloro non è un soprannome buffo, né il nome di una bambina, è un insulto che vuol dire "privo di ogni maturità", è il modo in cui le donne bambine vengono chiamate. Bikaloro è anche il nome di una campagna di comunicazione e di sensibilizzazione rivolta alle popolazioni di immigranti in Italia per fermare le mutilazioni genitali femminili.

Nel mondo sono 130 milioni le ragazze e le bambine che hanno subito la mutilazione dei genitali e molte altre muoiono ogni giorno; infibulazione, defibulazione, circoncisione faraonica violano le donne, privandole fisicamente e psicologicamente per tutta la vita.

In Italia, la legge Consolo vieta le pratiche di mutilazione genitale femminile, ma è al paese che ospita le popolazioni di immigrati che spetta il dovere di prevenire e l'obbligo di garantire cure gratuite nel caso le mutilazioni avvengano.

A noi donne italiane spetta il compito di informarci per conoscere cosa accade a donne come noi, che ci vivono accanto, ma appartengono ad un'altra cultura, una cultura che impone loro la mutilazione genitale per farle rimanere pulite e far sì che non diventino delle bikaloro.

Foto | Flickr

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