In fila per un diamante

diamanti

Non sono soltanto le donne ad essere affezionate ai loro "migliori amici" (cioè i diamanti). L'attaccamento è di tutti, ma mi chiedo quante giapponesine saranno state nella massiccia folla a Ginza. Accade in Giappone: tutti in fila davanti alla gioielleria, ma senza alcuna intenzione di aprire il portafoglio. A Ginza, il quartiere centrale dello shopping di lusso a Tokyo, un punto vendita di una catena francese ha pensato di regalare cinquemila piccoli diamanti in un'inedita trovata promozionale.

Le minuscole pietre preziose, 0,1 carati per un valore di 5.000 yen (37 euro) l'una, sono state offerte della gioielleria transalpina Mauboussin, attiva da quasi due secoli ma ancora sconosciuta in Sol Levante, dove il flagship store di Ginza è stato inaugurato lo scorso febbraio. Tra crisi economica e l'handicap di un marchio non familiare ai più, oltretutto con un nome di non facile pronuncia per il pubblico giapponese, il negozio è rimasto pressoché deserto fino ad oggi: nel tentativo di dare una scossa alla situazione, ecco l'idea dei diamanti gratis, buona per richiamare non solo migliaia di persone, ma soprattutto l'attenzione dei media.

Chi vorrà incorniciare come si deve il prezioso dono, in un anello o in un ciondolo, potrà farlo sul posto ma non gratis: il trucco è proprio qui, perché prezzo minimo del servizio è 50 mila yen (370 euro), dieci volte il valore del diamante. Bel business....

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