Nessuna donna nell'esecutivo della Bce, bocciata la nomina di Mersch

Il veto è stato implacabile: 325 no, 300 sì e 49 astenuti. Così, con un risultato senza precedenti e un rifiuto netto, si è conclusa la sessione plenaria del parlamento europeo per la nomina di Yves Mersch, governatore della banca centrale lussemburghese. Un no simbolico all'assenza di donne nell'esecutivo, una protesta che nasce dalla ferma volontà da parte del parlamento Ue di rispettare l'equilibrio di genere.

Mersch avrebbe dovuto sostituire Gonzalez Paramo, decaduto il 31 maggio scorso, e ora la decisione su chi nominare spetta solo all'Ecofin. Il portavoce del lussemburghese non ha commentato la vicenda e ha ricordato che l'Europarlamento ha una funzione meramente consultiva. In altre parole, ci sono buone possibilità che Mersch possa essere nominato. Intanto c'è chi, tra le quota rosa italiane, esprime la sua soddisfazione per il risultato. È la deputata del Pd Paola Concia, impegnata da tempo nella lotta per i diritti di donne e gay:

"Sono molto contenta che il Parlamento europeo abbia bocciato la candidatura di Mersch al consiglio della Bce. Bastava guardare la foto per rimanere esterrefatti: più che un board di un'istituzione europea così importante e prestigiosa, sembrava di avere di fronte una squadra di calcio di uomini di mezza età, senza neanche una donna. Qualche settimana fa riprendendo un articolo de 'La Stampa' di Tonia Mastrobuoni, avevo sollevato il problema su Huffington Post, lanciando la candidatura di Lucrezia Reichlin per quello stesso ruolo. Mi auguro che la mia richiesta adesso venga ascoltata. Non perché la Reichlin è una donna, ma perché è una economista di fama internazionale che è stata per molti anni direttore generale alla Ricerca della stessa Bce."

Via | Corriere, Prima pagina news
Foto © Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail