Una Repubblica che rispetti le donne, l'appello su Facebook


Nel nostro paese stiamo assistendo ad un minimo storico per quel che riguarda la considerazione della donna? Fa pensare l’iniziativa "Una Repubblica che rispetti le donne", gruppo costituito su Facebook da alcune donne, insignite di alte onorificenze dello stato, che hanno voluto ribadire l’importanza della dignità femminile, ultimamente troppo spesso calpestata proprio in ambiti e da soggetti istituzionali.

Tra le firmatarie dell’appello Maria Luisa Spaziani, poetessa e Cavaliere di Gran Croce, Maria Bianca Bosco Tedeschini Lalli, prima donna rettore e Grande Ufficiale della Repubblica, Silvia Costa, candidata del Pd a Strasburgo e la giornalista Elena Doni assieme i commendatori della Repubblica: Linda Laura Sabbadini, Rosa Valentino, Paola Spada, Gigliola Zecchi e Susanna Diku e molte altre.

L’appello vuole fermare la mancanza di rispetto verso le donne, vuole rivolgersi alle donne "che assurgono agli onori dei media se sono compiacenti verso i potenti e asservite a un modello mercificato e lesivo dell'identità femminile". Nelle parole di Silvia Costa, candidata del PD alle elezioni europee: "C'è un'immagine degradata delle donne e mercificata, con la complicità della quarta carica dello Stato" che nemmeno a dirlo è il premier Silvio Berlusconi, detto “Papi” per le amiche neo-diciottenni, che aspirano allo stesso tempo a lavorare in tv e in Parlamento, come se in fondo non ci fosse poi tutta questa gran differenza.

Per sottoscrivere l’appello la mail dell’iniziativa è appelloperledonne@gmail.com, ad oggi già sommersa da un migliaio di adesioni. Mala tempora currunt per la considerazione della donna nel nostro paese, oppure non riscontrate nulla di tutto ciò?

Foto | Diacoblog

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