Bruciare i ponti della ritirata, omaggio a Majakovskij

Inaugura oggi giovedì 10 settembre presso Sasseti Cultura in via Volturno 35 a Milano “Bruciare i ponti della ritirata: di occhio in occhio di corpo in corpo”, una riflessione su Vladimir Majakovskij e sul potere dell’arte come strumento di rinnovamento. Si tratta di una collettiva di giovani artisti che presenta quattordici opere fra fotografia, scultura,

di lorenzo


Inaugura oggi giovedì 10 settembre presso Sasseti Cultura in via Volturno 35 a Milano “Bruciare i ponti della ritirata: di occhio in occhio di corpo in corpo”, una riflessione su Vladimir Majakovskij e sul potere dell’arte come strumento di rinnovamento.

Si tratta di una collettiva di giovani artisti che presenta quattordici opere fra fotografia, scultura, pittura e installazione. Majakovskij, artista e poeta georgiano, portò l’arte ad assumere una posizione di responsabilità, quale motore del cambiamento e meccanismo di liberazione. La mostra è a cura di StatArt, un’associazione di studenti di Scienze dei beni culturali dell’Università Statale di Milano, con la collaborazione della Provincia di Milano e del Circolo Culturale Bertold Brecht. Resterà aperta fino al 24 settembre tutti i giorni dalle 15.30 alle 18.30.

La serata prevede la partecipazione degli artisti in mostra Alice Arisu, Elvira Biatta, Michele Boffelli, Ilaria Borraccino, Diana Debord, Elfo & SFMC, Stefania Infante, Luca Migliore, Federica Piscopo, Stefano Spera, Jack Ravi, Giulio Vesprini (Control Zeta), Leonardo Zuccaro Marchi. A seguire una performance di 5° Livello e il concerto della Banda delle Donne.

Immagini di Vladimir Majakovskij
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