Pori dilatati: i rimedi

pori dilatatiC’è chi dice che una volta dilatati i pori tocca tenerseli così e che la miglior cura è la prevenzione. Chi invece sostiene che con una pulizia costante e profonda e trattamenti specifici l’aspetto dei pori dilatati si può migliorare se non ridurre.

Ci sono cosmetici che mascherano l’inestetismo e oli che servono a ripulire in profondità, intrugli naturali astringenti che aiutano a mantenerli il più possibile difesi da smog e sporcizia che vi si può accumulare giornalmente e più aggressive pulizie del viso che tirano fuori tutte le impurità.

Voi per quale soluzione preferite optare di solito? La verità è che un’azione su un solo fronte si rivela spesso inefficace. È su tutta la linea che bisogna intervenire, associando alla pulizia quotidiana e ai prodotti giusti anche l’intervento professionale degli esperti, se necessario per agire con un peeling chimico o con il laser frazionato, per esempio. L’importante è affidarsi ad un medico competente e non all’estetista.

Le alternative naturali prima di ricorrere alle soluzioni più estreme? Pulizia, pulizia, pulizia. Costante, quotidiana e profonda. E poi maschere astringenti all’argilla e limone. Per camuffare invece l’aspetto della pelle con un effetto ottico esistono in commercio diversi sieri che, applicati localmente, mimetizzano la zona con i pori dilatati (un esempio: il pore minimizer di Clinique).

Un’azione urto per purificare la zona T che solitamente è soggetta a questo fastidioso inestetismo l’attuate invece con l’olio Forsan consigliato da Chienkiri nel suo tutorial online per ripulire la pelle dai punti neri. Volete svelarci i vostri segretucci?

Foto | Flickr

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