Prova maturità 2012: come trascorrere la “fatidica” notte

“La notte prima degli esami è strana ti chiedi che cosa succederà il giorno dopo e senti come un presagio di fallimento, qualsiasi cosa cerchi di ripassare non ti entra in testa perchè sei talmente in ansia che non riesci a respirare…”

Quella notte è andata così: non ho baciato Claudia e non c’è stato il lieto fine. Eppure, me la ricorderò per sempre, perchè era una notte speciale. Ma io la magia di quella notte, come spesso succede nella vita, non l’ho più ritrovata“. Il monologo è tratto da una delle scene finali di “Notte prima degli esami” (potete vederla a margine del post) e rappresenta un po’ una sintesi delle sensazioni che poi, a posteriori, vi capiterà di provare, ripensando ai vostri esami di maturità. Uno snodo nella vita di ognuno di noi, il grande salto nel mondo dei grandi, l’ultima estate della durata di 3/4 mesi. Certo, la vita non è un film e non vi aspettate una serata movimentata “alla Vaporidis”.

E probabilmente non è neanche quello che rende indimenticabile un momento. Piuttosto a sortire quell’effetto è l’insieme di emozioni che si susseguono in pochi attimi: l’ansia, l’attesa, la consapevolezza, il pensiero rivolto al post-esame, il desiderio di scoprire cosa ci sarà, varcata la soglia dell’ultimo colloquio.

Cari maturandi, vivete tutto con serenità. Assaporate attimo per attimo, anche quelli in cui vi sembrerà di non poterne più. Sarà il vostro bagaglio. Non chiudetevi in voi stessi, cercate in uno sguardo amico, complice, il ristoro per un’avventura da vivere insieme e fino in fondo.

LA CLIP DA “NOTTE PRIMA DEGLI ESAMI”

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