Teoria dell’attaccamento: il pattern “Timoroso-Evitante” – Parte IV


Giunge al termine l’illustrazione di questa teoria con il quarto e ultimo pattern: il “Timoroso-Evitante”. Ricordiamo che gli altri tre sono: distanziante, preoccupato e sicuro.

Secondo quanto si apprende da studi di psicologia, l’individuo “Timoroso-Evitante” ha un modello di sé negativo e così anche dell’altro. Alto evitamento, alta ansia. Le caratteristiche principali sono: bassa fiducia in sé stesso, evitamento dell´intimità causato dalla paura del rifiuto, conflitto tra il desiderio e la paura dell´intimità, elevata conoscenza di sé.

Bassa autostima, mille incertezze verso sé stesso e verso gli altri sono vive nella persona “Timorosa”. Questo modello negativo si rispecchia nell´alta dipendenza emozionale, alta gelosia, elevata ansia di separazione. Spesso si lamenta di non piacere agli altri o che questi lo vedano come noioso o non attraente.

Il “Timoroso” ha difficoltà nel fidarsi degli altri. Desidera il contatto con le altre persone, ma contemporaneamente sente di non essere adeguato, ed è estremamente sensibile ad ogni segno di rifiuto. Nelle relazioni è dipendente e spesso si autodescrive come solo. Si lamenta di non riuscire a trovare il giusto partner o che non sarà mai desiderato da nessuno in futuro.

Il modello negativo che ha dell´altro lo porta, inoltre, ad evitare le richieste di aiuto, finché non sarà sicuro di una risposta positiva. Evita i conflitti. Evita di piangere davanti a gli altri e di autorivelarsi, perché timoroso di un possibile rifiuto.

È difficile che un individuo “Timoroso/Evitante” rimanga coinvolto in una relazione sentimentale e quando accade assume un ruolo passivo. Nella coppia è dipendente e insicuro, e tende ad essere più coinvolto del partner. Tende ad autocolpevolizzarsi per i problemi della coppia ed ha difficoltà a comunicare apertamente e a mostrare i sentimenti al partner.

Avendo a disposizione tutti i pattern della teoria ho provato ad analizzare me stessa ed ho scoperto che sono un vero e proprio patchwork di difetti. E voi, cari lettori di Pink, vi rivedete perfettamente in uno di questi modelli?

Fonte: PsicoLab

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