Pitti Uomo 2012: Bally celebra le sue icone maschili, le foto del cocktail party Bally Icon

In occasione di Pitti Uomo 82, Bally ha organizzato un cocktail per compiere un viaggio nel passato del brand, attraverso i prodotti che maggiormente ne hanno influenzato lo stile. Le immagini del party su Blogosfere Style & Fashion.

In occasione di Pitti Uomo 82, Bally ha organizzato un cocktail per compiere un viaggio nel passato del brand, attraverso i prodotti che maggiormente ne hanno influenzato lo stile e che oggi rappresentano un indiscusso patrimonio stilistico, ancora in grado di ispirare la creatività moderna.

E’ dalle origini che nasce ciò che siamo oggi. Bally vanta una storia molto lunga, fatta di tradizione e artigianalità da cui provengono i nostri tratti distintivi. La collezione uomo Spring Summer 2013 la presenteremo come sempre, in occasione della Fashion Week milanese, ma abbiamo voluto creare un momento dedicato al nostro patrimonio stilistico. Abbiamo scelto la cornice di Firenze, sia per il suo secolare legame con l’artigianalità, sia perché qui ha sede uno dei nostri tre centri produttivi, quello della pelletteria. E’ a Firenze che i nostri pellami vengono plasmati e prendono forma.” E’ questo che affermano Michael Herz e Graeme Fidler, i due Direttori Creativi della Maison, per raccontare l’ispirazione dietro questo evento.

L’allestimento rende protagonisti quei prodotti che fanno parte del passato e del patrimonio stilistico Bally, che ancora oggi, riescono ad essere contemporanei in termini di valori di marca. Scribe, Trainspotting, Zurich, Curling e Hiking diventano quindi, dei veri e propri elementi iconici che nonostante esistano da molti anni, sono in grado, stagione dopo stagione, di assumere nuovi connotati, senza perdere mai il loro significato comunicativo intrinseco: esprimere la marca, le sue origini e i suoi valori.

Gli elementi stilistici di questo importante e significativo passato diventano i veri protagonisti di un viaggio a ritroso nel tempo, compiuto per approfondire l’evoluzione stilistica del marchio. Scribe è una collezione maschile che nasce nel 1951. Il nome trae ispirazione dall’hotel parigino da cui il fondatore, Carl Franz Bally, rimase colpito per eleganza e prestigio.

Oggi la Scribe Collection rappresenta il fiore all’occhiello della produzione artigianale e di qualità Bally. Pellami pregiati, artigianalità e tecnica di produzione Goodyear sono i tratti distintivi di una scarpa che ancora oggi richiede oltre 200 passaggi manuali per essere prodotta. La collezione Scribe si estende anche ad accessori e pelletteria, disponibili anche con il servizio Made to Order.

Trainspotting: una bandoliera a strisce rossa e bianca applicata come decoro è l’elemento distintivo della collezione. L’ispirazione nasce dall’immagine dei famosi treni svizzeri, le cui locomotive viaggiando in velocità, creano l’effetto visivo di una striscia bianca e rossa. Il richiamo cromatico è diventato l’elemento caratterizzante della linea. Questo elemento, che quindi va oltre l’idea di semplice decoro, nasce nel 1939, anno in cui fu prodotto il primo sandalo ornato con la striscia bianca e rossa. Oggi questa collezione è estesa con successo all’universo maschile e femminile declinandosi in abbigliamento, accessori e piccola pelletteria.

Zurich è la prima pump Bally nasce nel 1890. In quegli anni era simbolo d’innovazione e femminismo, oggi di tradizione ed eleganza senza tempo. Oggi il mondo pump di Bally è ricco di forme, colori, materiali e misure di tacchi differenti.

Curling: nel 1956 Bally veste la nazionale olimpica della Svizzera con i curling boot. La speciale suola impermeabile garantisce confort e tecnicità. I curling hanno mantenuto negli anni le loro caratteristiche tecniche, ideali per la vita outdoor, cambiando nel tempo le loro sembianze stilistiche, per soddisfare un tipo di clientela sempre più esigente in termini di stile.

Hiking Boots: Negli anni 50 del Novecento, nello stesso periodo in cui la Scribe faceva il suo ingresso sul mercato e i Curling diventano i boots della nazionale olimpica svizzera a Cortina d’Ampezzo, nel 1953 anche Sir Edmund Hillary indossò gli Hiking Boots Bally per la prima scalata al mondo del monte Everest. Per il marchio fu un riconoscimento di indiscussa expertise nella costruzione di calzature dalle alte performance tecniche.

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