Estate e vacanze: la paura del tradimento

Estate, vacanze, sole, mare, spiagge, costumi fin troppo piccoli, gonnelline fin troppo facili da togliere, occhiali da sole che riparano sguardi indiscreti: la stagione più calda lo è in tutti i sensi ed è sinonimo per una buona parte della popolazione sia maschile che femminile, sia italiana che straniera, di avventure, amori, sesso. Tanto più che è provato scientificamente che l'estate aumenta il desiderio sessuale. E si sa anche che nella maggior parte dei casi, gli amori estivi hanno una durata di vita pari a quella delle farfalle.

In qualche caso succede senza cercarlo: uno sguardo, una parola sussurrata, una serata particolare e le cose accadono quasi da sè. In altri casi, la storia estiva la si va a cercare, ed è nell'immaginario comune ormai l'uomo che, magari spinto dagli amici con cui ha deciso di passare parte delle vacanze, diventa cacciatore proprio durante l'estate. E che sia occupato con una partner "ufficiale" a casa, poco importa.

Storie adolescenziali? Sì, ma anche no. Tutte le età sono buone per tradire e l'estate è il periodo migliore: lontano dagli occhi, lontano dal cuore e anche dal letto. E la domanda sorge spontanea: dopo il tradimento estivo, la coppia si romperà o continuerà come se nulla fosse? Lui confesserà oppure no? E lei se ne accorgerà ugualmente?

Sono paure, paranoie per la precisione, che tutte almeno una volta nella vita ci siamo fatte. Quanto fa paura l'estate per la nostra stabilità di coppia? Forse questo è il momento buono per mettere alla prova la nostra storia:" concediamo" al nostro lui una vacanza con gli amici e verifichiamo innanzitutto se la nostra fiducia rimane incrollabile. E poi vediamo la sua reazione: partirà o no? E se parte, mi tradirà? Portate le vostre esperienze a smentire la paura del tradimento estivo, se potete: potrebbe essere un ottimo aiuto per l'equilibrio precario di molte di noi.

Foto | Flickr

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