La prossima settimana verrà deciso il futuro pensionistico delle donne italiane

Ci siamo: all'inizio della prossima settimana ci sarà un incontro interministeriale per decidere infine l'innalzamento dell'età pensionabile per le donne, per adeguarla a quella degli uomini e per rispondere presumibilmente alle sentenze della Corte di Giustizia europea, la quale sanzionerà l'Italia se entro il prossimo 26 giugno non si adeguerà alla direttiva sulle pensioni nel Pubblico impiego.

Ne avevamo già parlato: Brunetta continua a sostenere che

"cinque anni di lavoro in meno sono una condanna professionale per le donne, che così non possono fare carriera e percepiscono pensioni più basse".

Inoltre il ministro comincia già a pensare a come poter reimpiegare il risparmio ottenuto dal cambiamento.

Io non lascio libero sfogo alle mie riflessioni, perchè potrei travolgere un sacco di persone, Brunetta compreso, con un mare di bile. Però un paio di cose le vorrei puntualizzare: la "condanna professionale per le donne", Brunetta potrebbe raccontarla in un libro di favolette moderne per le bambine ingenue; le pensioni più basse?!? Di quanto, 30 euro?!? Peccato che il problema comincia già a monte con gli stipendi più bassi e via discorrendo. E come se cinque anni di lavoro facessero tanta differenza in più a livello pensionistico. Carriera?!? Sopra i 60 anni? E' già tanto se ci si arriva vive a 60 anni. Ma questo lui non lo può capire: è un uomo.

Non sa cosa significa fare dei figli per il corpo di una donna, che invecchia quindi più facilmente; non sa cosa vuol dire dividere la propria vita tra un lavoro perennemente precario e una casa da portare avanti, perchè uomini come lui, che parlano di

"stigmatizzazione delle donne che si trovano schiacciate dai doveri della famiglia"

non sanno mettere in ordine un calzino; non sa cosa vuol dire invecchiare con lo stress di un futuro incerto e di una vita frenetica e caotica per arrivare a fine mese, prive necessariamente di sogni. Ah già, ma dimentico un particolare: quando noi ragazze di oggi avremo 65 anni, la pensione nemmeno esisterà più.

Via | APCom

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