Yara Gambirasio, gli inquirenti alla ricerca del DNA della madre del killer

Torniamo ad occuparci del caso di Yara Gambirasio e delle indagini relative al suo omicidio, avvenuto nel novembre del 2010, dopo che la ragazzina non era tornata a casa nell'orario in cui era attesa.

Chi ha seguito la vicenda ricorderà che inizialmente si pensava ad una sparizione ma che, con il passare del tempo, si è andata rafforzando l'idea del peggio concretizzatasi con il ritrovamento del corpo della ragazzina tre mesi dopo la sua scomparsa.

A quasi due anni dal suo omicidio, pare che finalmente gli inquirenti stiano facendo qualche passo avanti con le ricerche atte a comprendere chi possa essere il colpevole. Lo scorso settembre si parlava della possibilità di aver isolato il Dna del padre del presunto assassino, che poteva essere un figlio adottato.

Adesso pare che le indagini si stiano orientando sempre nei riguardi della famiglia dell'assassino, anche se questa volta sarebbero concentrate sulla di lui madre. A quanto pare, infatti, si cerca il DNA della madre del killer.

Incaricato delle analisi del caso, partendo da alcune macchioline di sangue rinvenute sugli abiti di Yara, è Emiliano Giardina, genetista dell'Università Tor Vergata di Roma incaricato dalla procura di Bergamo di dare un volto al killer della ragazzina di Brembate. Ecco cosa ha dichiarato rispetto alle sue indagini:

attraverso l'analisi della componente maschile di quel profilo abbiamo individuato il padre dell'assassino o, comunque, colui che ha lasciato le tracce sugli indumenti di Yara. La probabilità raggiunta è elevatissima. Possiamo dire che il margine di errore è di 1 su 14 milioni, questo equivale a una probabilità di paternità del 99,999993%. Direi che abbiamo la certezza assoluta.

Via | corriere.it

Foto | crimeblog

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