Il calcio femminile fa impazzire le ragazze europee


Tutte pazze per il calcio rosa le ragazze europee. Quello che da sempre è considerato uno sport maschile, sta conquistando anche le donne. E non la sindrome di “Sognando Beckham” a parlare, ma un amore viscerale verso la competizione. I numeri parlano chiaro. In meno di 30 anni, si è passati dalle 239mila calciatrici dell’85 al milione e 270mila del 2011. Ma sono davvero numerosi anche gli appassionati.

Le ragazze riempiono gli stadi con numeri da record, secondo i dati ufficiali forniti dalla Uefa. La sfida Lione-Francoforte, per la partita di Champions League, ha portato i 50.212 persone all’Olympiastadion di Monaco, mentre Usa-Giappone ha riunito più di 80 mila spettatori a Wembley. Niente male, anzi possiamo dirlo: fantastico. Questa passione ovviamente non ha contagiato tutti i Paesi nello stesso modo.

L’Italia si posiziona al 13esimo posto con 22.743 calciatrici. In testa, c’è la Germania (ormai è in cima a tutte la classifiche) con 250mila giocatrici, seguita da Norvegia (110mila), Svezia (89.980), Inghilterra (89.640), Olanda (81.993), Danimarca (77.889), Turchia (63.513), e Francia (58.350). La posizione del nostro Paese potrebbe scivolare in fondo alla classifica considerando un altro dato, ovvero in rapporto alla popolazione: 22mila ragazze sono un po’ pochino su 60 milioni di abitanti.

Il calcio in Italia è uno sport per uomini. Le calciatrici guadagnano al massimo mille euro e per le più forti c’è un tetto di 26.500 euro netti, contro i milioni guadagnati dai maschi in serie A. Questo sport, in altri Paesi, è molto più valorizzato, soprattutto in Germania. Qui la nazionale tedesca ha vinto due mondiali. La prima fan è la cancelliera Merkel che non si perde una partita. Oltre all’Italia, quali sono gli stati nella zona rossa? Ovviamente Spagna (21.609 giocatrici), Grecia (3.410) e Portogallo (1.743). Forse il calcio è lo specchio della nostra società, non credete?

Via| D Repubblica

Foto| Getty Images

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