Scegliere la pashmina in cachemire giusta e annodarla con stile

Sapete che ci sono ben 25 modi diversi di annodare una pashmina? E probabilmente, se andiamo ad indagare bene, ne troviamo anche di più. Di certo per indossare il capo jolly per eccellenza, gettonatissimo sia come regalo sia come acquisto personale, le tecniche sono tante e tutte molto chic. Ce le illustra mirabilmente la ragazza nel video che ci fa vedere in pochi passi, come sfruttare al massimo questo accessorio.

Come dicevamo per il foulard, che ha perso la sua qualifica di fazzoletto di seta, per diventare più genericamente un fazzoletto di qualsivoglia stoffa, anche la pashmina, che in origine era di puro cachemire, è andata "imbastardendosi" in quanto a materiali. Scegliere quella giusta quindi, non è mai semplice. Vediamo insieme quali sono le discriminanti.

Il discorso ruota principalmente attorno alla qualità della lana usata. Se vogliamo acquistare una pashmina degna di questo nome, il tipo di cachemire scelto per la filatura deve rigorosamente essere quello che proviene dalla parte sottostante la gola della capra e dal suo torace. Questo tipo di lana è più soffice rispetto al vello dorsale e conferisce alle sciarpine quella morbidezza incredibile, data dal materiale.

Il cachemire puro ha un costo maggiore rispetto a quello misto (es. petto e spalle), perché ha una particolare difficoltà di filatura e ci vuole più tempo a tessere. Può dirsi pashmina anche la sciarpa che riporta dicitura 70% cachemire e 30% seta, tessuti che si fondono volentieri per dare luminosità al capo. Fuori da questi due filati pregiati, il termine diventa improprio e sta solo a noi decidere se spendere i soldi per una semplice sciarpa di cotone, lino, tessuti misti oppure no.

Una volta fatto l'acquisto, che cresce di valore nel caso di lavoro artigianale, possiamo fare qualche prova dinanzi allo specchio per vedere come portare il nostro accessorio. Possiamo usarlo come uno scialle, completamente disteso sulle spalle o come una stola, drappeggiandolo in modo un po' barocco, sulla schiena scoperta. Oppure possiamo annodarlo all'europea, con classico cappio attraverso cui far passare le estremità.

Per le giovanissime c'è la modalità kefiah, con la piegatura a punta e le estremità annodate dietro e poi portate avanti oppure il classico giro totale attorno al collo, non lasciando frange che sporgono. Il video, a tal proposito, è esaustivo ed esplicativo, oltre che molto simpatico. In base ad una maggiore o minore formalità, c'è sempre il nodo giusto da fare per essere perfette e ammirate.

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