Cos'è il blush, a cosa serve e come si applica correttamente

blush come metterlo
Un tempo era chiamato semplicemente fard, ma con l'avvento di Clio Make-up e delle altre guru You Tube si è trasformato in blush, creando un po' di confusione tra le donne meno esperte di make-up. Ma a cosa serve e come si applica questo "misterioso" prodotto? Il termine inglese "blush" significa "arrossire" e questo è già un ottimo indizio per comprendere il suo ruolo nell'ambito di un buon make-up, in poche parole è quel prodotto che va steso sulle gote per ricreare un colorito sano e giovanile anche quando studio, stress e lavoro ci rendono pallide e stanche.

Ma osserviamolo più da vicino. Il blush è disponibile in almeno tre formulazioni: la classica in polvere (minerale o non), da applicare con pennello; la versione cremosa che va picchiettata e sfumata con le mani; e, infine, la tinta, un liquido ad alta resistenza che va steso molto velocemente con la punta delle dita. La texture cremosa è la migliore per le pelli secche o/e mature, mentre le tinte e le polveri garantiscono una maggiore durata.

Quanto ai modi di applicazioni, questi vanno scelti anche in base alla forma del proprio viso: se avete un volto dai lineamenti tondi tirate in dentro le guance e applicatelo trasfersalmente dalla tempia alla fossetta che viene a crearsi, così da snellirlo; se, invece, il vostro viso è allungato, sorridete e applicatelo "a pomette" soffermandovi solo sulla parte centrale delle guance, in questo modo acquisterete maggiore volume armonizzando la forma del volto.

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