Condannato l’assassino di Pippa Bacca in Turchia

Pippa BaccaIl link del trafiletto che l’ANSA dedica alla notizia circola da qualche ora sui social network – pur senza la vasta eco che si riserva ai grandi eventi del giorno. Arriva in sordina dunque la comunicazione della condanna all’ergastolo di Murat Karatash, l’uomo che nell’Aprile dell’anno scorso violentò e uccise l’artista milanese Pippa Bacca durante un suo viaggio in Turchia. Arriva in sordina ma ha il sapore pieno, seppure mai appagante, della giustizia.

Non varrà a nulla una condanna rispetto alla perdita incommensurabile di una persona amata per i familiari, di un’artista promettente per tutti noi, e anche, più semplicemente, di una vita. Ma nell’oceano delle brutte notizie, degli stupri spaventosamente frequenti, della sozzura che si appiccica sulla vita nascondendo lo splendore di un sorriso prematuramente spento e fiaccando la voglia già flebile di credere nelle persone per paura di incappare negli orrori che questa donna ha dovuto affrontare prima di morire, per morire, ogni tanto arriva anche quel po’ di giustizia che non ripaga ma rimette, un pochino, le cose a posto.

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