Le donne guadagnano meno degli uomini: ma è sempre vero?

business womanLa notizia non è del tutto nuova: circola ormai da tempo perché da tempo si ripropongono sondaggi che analizzano il mercato del lavoro sulla base delle differenze di genere. Le Pari Opportunità per cui tanto s’è lottato e tanto si lotta (e non parliamo del Ministero, ma dell’impegno di ogni giorno delle donne) continuano ad essere disattese, almeno per certi aspetti. Una donna può, sì, arrivare a certi livelli professionali, ma guadagnerà sempre meno di un uomo.

Ma è sempre vero, e dunque le rare eccezioni confermano la regola, oppure dipende dal settore professionale, dalla grinta delle persone, dalla professionalità effettiva? Ci sono amiche che mi riferiscono di lavorare nel settore informatico dove le donne vengono ancora guardate con meraviglia quando raggiungono competenze pari a quelle di un uomo. Lo stesso mi dicono molti ingegneri donna.

È stata però la discussione di qualche sera fa a farmi scattare il campanello d’allarme: qualcuno, a tavola (per fortuna non uno dei miei amici) sosteneva che alcuni uomini, e se ne faceva portavoce, si sentono offesi e sminuiti quando sottostanno ad un capo donna e vivono come un affronto (addirittura!) una donna ricca e potente che ha raggiunto alti livelli dirigenziali mentre molti uomini, al pari delle competenze (e questo è tutto da vedere), rimangono ai livelli più bassi.

Vorrei sapere cosa ne pensate voi: è proprio vero che una donna guadagna per definizione meno di un uomo? Ed è vero che quando una donna “comanda” sul lavoro gli uomini si sentono, secondo i casi, bistrattati, umiliati, sminuiti, irritati addirittura defraudati di qualcosa che ritengono spetti loro per diritto?

Foto | Flickr

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