Recessione: tagli anche per gli anelli di fidanzamento

anelli fidanzamentoPovere noi, non bastava che gli uomini fossero privi di gusto estetico nello scegliere l’anello giusto, la pietra giusta, il momento giusto per offrire la proposta di matrimonio, ci mancava pure la crisi che impone tagli drastici al tetto di spesa. Se poi v’è capitato pure il compagno tendenzialmente tirchio state fresche.

Chi pensa che l’amore vinca sempre e che la gente continui a mettere su famiglia nonostante tutto deve darsi una regolata: sarà anche vero, ma tocca ridurre drasticamente le spesse pazze ed entusiaste, e gli anelli non fanno eccezione (ma stanno anzi ai primi posti della triste classifica). Eppure secondo la celebre frase secondo cui un diamante è per sempre bisognerebbe esser lieti di investire in ciò che non si svaluta. Non è così.

Un sondaggio del Jewelry Consumer Opinion Council ha rilevato un calo dei consumi anche nel settore della gioielleria e in particolare in quello degli anelli di fidanzamento: si comprano come prima, ma la grandezza e il valore delle pietre sono stati ridimensionati notevolmente.

Non vi stupirà sapere che sono gli uomini quelli più disposti a darci un taglio, mentre le donne malvolentieri acconsentono a ricevere una pietra più piccola e maledicono la crisi che le priva del proprio gingillo dei sogni.

Foto | Flickr

  • shares
  • Mail