Amore e crisi: vero e falso



Avete mai sentito parlare di coppie che non hanno mai rischiato la separazione? O di coppie che scoppiano anche se si amano profondamente? Le crisi in amore sono all’ordine del giorno. Quanti dubbi, quante domande ogni volta. Durante il recente “Festival della psicologia di Bologna”, lo psicanalista Giulio Cesare Zavattini, docente di psicodinamica e psicoterapia di coppia presso l'università “Sapienza” di Roma, è intervenuto proprio in merito alle “Crisi amorose” ed ha provato a svelarne il vero e il falso per cercare di superare luoghi comuni e capire dinamiche spesso complicate.

Litigare fa rima con durare, ma a patto di essere capaci ad apprendere dai propri errori. Secondo la teoria dell’attaccamento (vedi 1, 2, 3 e 4), nella coppia è possibile che uno dei due abbia uno “stile distanziante” (minimizzare gli affetti e sottrarsi alla vicinanza), l’altro sia “preoccupato” e lo insegua esasperando l’importanza degli affetti. Ma “se uno dei due partner è sicuro ed ha una rappresentazione positiva di sé, potrebbe essere in grado di uscire dalla scelta sbagliata”. Insomma, “se si è capaci di apprendere dagli errori, con molta probabilità si riuscirà ad uscire dalla situazione di stallo e di perenne insoddisfazione”. Queste le parole dello psicanalista Zavattini durante un’intervista durante la quale ha provato a chiarire il vero e il falso delle liaisons d’amour.

1) Più la coppia è di lunga data, più una crisi può rivelarsi fatale?

VERO - «Succede se fino a quel momento si è usato l'altro come regolatore di sé e la vita di coppia come una terapia contro l'ansia».

2) La fine di una relazione viene segnalata dall’apparire del sentimento dell’indifferenza?

VERO - «La rabbia (o l'odio) è la sorella (o il fratello) dell'amore. Reazioni di rabbia e disagio sono modi per richiamare l'attenzione dell'altro. La rabbia coinvolge e può durare negli anni rendendo impossibile anche il pensarsi lontano dal partner. Tiene uniti anche se in modo negativo».

3) Non esiste crisi di coppia che non possa essere risolta?

FALSO - «Non sempre è possibile trovare una soluzione, perché la parola "risolta" implica la capacità di trovare un livello di equilibrio più complesso dopo una rottura e la perdita di sintonizzazione. Molte coppie, dopo una crisi, si accontentano di una sorta di "collusione", di uno stare insieme senza prendersi cura di sé e dell'altro. Non dimentichiamo che una relazione di coppia deve rispondere a tre sistemi motivazionali: quello dell'attaccamento, che riguarda la necessità di una prossimità fisica e mentale, quello del caregiving, che è la capacità di prendersi cura dei problemi degli altri (empatia) e infine quello della sessualità, inteso sia in senso ristretto che generale come la capacità di provare e cercare il piacere».

4) Ciò che chiamiamo crisi non è altro che un bisogno evolutivo del rapporto?

VERO E FALSO - «In realtà, dovremmo riuscire a vedere nella crisi anche la possibilità di capire che l'equilibrio di prima non andava. Come dicono gli studiosi di comportamento infantile, 'la normalità non è essere sempre in contatto, ma la capacità di essere in contatto, tollerare la perdita di contatto (rottura) e saper ripristinare il contatto'. La normalità dipende quindi dall'avere la capacità di "recupero". Ecco perché la sofferenza o la "disconnessione" in una coppia dipendono dalle difficoltà a riattraccare e ripristinare un contatto vero, dando inizio a quello che si può chiamare il "ciclo degli sgarbi e della dis-regolazione"».

5) Il superamento di una forte crisi può avvenire solo con l'aiuto di un terzo?

FALSO - «Dipende da quanto i due partner hanno la capacità di riflettere e ritrovarsi. Può essere utile però parlare con qualcuno che abbia una posizione mentale neutrale (come uno psicoterapeuta o comunque una persona estranea alla coppia)».

6) Esistono coppie che non hanno mai dovuto affrontare una crisi?

FALSO - «Le crisi sono sfide evolutive, prima o poi capitano a tutti. Ma può darsi che una coppia sia molto organizzata sotto il profilo dell'idealizzazione, stile "siamo la coppia più bella ed affettuosa del mondo", e riesca così a mascherarle. Questo atteggiamento mentale può infatti essere una sorta di difesa e influenza alcune aree della vita in comune, fino a negare difficoltà sotto il profilo della soddisfazione sessuale e della capacità di comprensione e sensibilità reciproca, che possono entrare in crisi col tempo. L'idealizzazione del rapporto può anche riflettersi sui figli, creando modelli non aderenti alla realtà».

7) Una crisi può generarsi anche all'interno di una coppia che si ama?

VERO - «Sì, basta vedere il film Proposta indecente di alcuni anni fa, in cui vi è una sfida del tipo "il nostro amore è più forte di ogni altra cosa". Generalmente si procede per crisi e per capacità di ripristinare un contatto”.

Fonte Style.it

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