Gilberto Zorio al MAMbo: energia, simboli, alchimia

Ha aperto da pochi giorni al MAMbo un’importante retrospettiva su Gilberto Zorio, uno dei padri dell’Arte povera, il cui lavoro è incentrato sui simboli, sull’energia, sulla materia e i suoi mutamenti. Per la mostra, che presenta lavori di Zorio dal 1966 al 2009, l’artista ha realizzato appositamente “Torre Stella Bologna”, una sorta di imponente fortezza

di elisa


Ha aperto da pochi giorni al MAMbo un’importante retrospettiva su Gilberto Zorio, uno dei padri dell’Arte povera, il cui lavoro è incentrato sui simboli, sull’energia, sulla materia e i suoi mutamenti.

Per la mostra, che presenta lavori di Zorio dal 1966 al 2009, l’artista ha realizzato appositamente “Torre Stella Bologna”, una sorta di imponente fortezza dalla pianta a forma di stella a cinque punte, collocata nella Sala delle Ciminiere. La forma dell’opera non è direttamente percepibile, ma seguendone il grande perimetro la si scopre.

Molte le stelle in mostra: è un simbolo atavico amato da Zorio, che la definisce “proiezione del cosmo nella nostra considerazione delle cose”. Da “Stella incandescente” del 1972 a “Stella di giavellotti” del 1974, da “Stella di bronzo” del 1978 a “Stella Pyrex” di quest’anno.

Altri elementi ricorrenti nel suo mondo sono ad esempio la canoa e il giavellotto, con l’alchimia che sempre fa da sfondo alle sue ricerche. Alchemia come processo di trasformazione degli elementi utilizzati nell’arte, come ad esempio come l’ossidazione o l’evaporazione. Una delle cose che più preferisco del lavoro di Zorio è data dal fatto che le sue sculture sono quasi sempre di grandi dimensioni, ma spesso i materiali sono delicati e quasi fragili… Per i molti amanti di Zorio, fino al 7 febbraio 2010.

Le stelle di Gilberto Zorio
Le stelle di Gilberto Zorio
Le stelle di Gilberto Zorio
Le stelle di Gilberto Zorio
Le stelle di Gilberto Zorio

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