Donne pioniere: a Venezia arriva la prima gondoliera. Ma oggi rischia l'esclusione



Vi racconto questa storia. Si chiama Giorgia Boscolo, ha 23 anni ed è madre di due bambini. Dopo aver superato l'esame alla scuola per sostituti gondolieri (dalla quale escono gli unici taxisti a remi riconosciuti dall'Ente Gondola) ed acquisito i titoli per diventare la prima gondoliera della storia, un traguardo ottenuto con fatica e che ha avuto grande risonanza a livello internazionale, oggi rischia l'espulsione.

La bella gondoliera non ha resistito però alla tentazione di monetizzare il suo successo e l'ambizione di poter entrare nel mondo dorato dello show biz la sta portando, come si suol dire, dalle stelle alle stalle.

Dopo che i media hanno rilanciato la notizia pubblicata da Il Gazzettino, Giorgia ha pensato di cogliere la palla al balzo e chiedere soldi per interviste e servizi fotografici. È quanto si è sentito rispondere infatti il corrispondente del quotidiano francese “Liberation”, Dino Di Meo. "Le ho chiesto un'intervista con foto -ha raccontato il giornalista- ma via sms la Boscolo ha risposto che invierà il cellulare del suo agente, perchè per le immagini vuol essere pagata".

In pochissimo tempo la notizia è arrivata alle orecchie dell'Ente gondola, che appunto tutela le tradizioni e il mestiere di gondolire, e dell'Associazione dei bancali, vale a dire degli stazi che riuniscono le gondole. Immediata la risposta delle due massime autorità.

La legge è legge, no? Il presidente dei bancali Roberto Luppi ha intimato alla Boscolo di fare molta attenzione perché "la scuola per sostituti è molto rigida e nessuno può rilasciare interviste se non autorizzato. Questo non vale solo per Giorgia ma per tutti. La Boscolo rischia d'essere espulsa dalla scuola: verosimilmente si aprirà una commissione d'inchiesta sul suo operato. Tutti siamo stati orgogliosi di una donna capace di rompere il ghiaccio maschilista, ma se Giorgia se ne approfitta o sbaglia, ne pagherà le conseguenze".

Ancora più duro il commento di Aldo Rosso, presidente dell’Ente gondola: "La Boscolo deve stare bene con i piedi per terra. Ho parlato in suo favore e bene in molte interviste, ma se intende guadagnare soldi sulla sua immagine e su quella dei gondolieri, non parlerò più di questa donna, né mi presterò a ulteriori interviste. Stop, ho chiuso. L'onore e la storia dei gondolieri non possono essere mercificate, neppure se si tratta della prima donna autorizzata a prendere in mano un remo. Giorgia impari le regole della categoria, la sua etica, la sua deontologia. Poi vedrà che il resto è solo fumo".

Ci risiamo. Un'altra che vuole diventare una velina? Insomma di nuovo di fronte alla solita italietta mediocre, per niente umile ed eternamente a caccia delle luci della ribalta. A volte penso di vivere ancora nel mondo delle favole, e davanti a questi esempi ne sono ancora più felice. Ma è possibile che un successo, magari ottenuto con fatica e sacrificio, debba per forza cambiare l'animo di una persona? Non è possibile che si possa rimanere quello che si è ogni giorno della vita? A voi l'ardua sentenza.

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