L'antidoto per lo stress? Lo star bene in coppia



Dopo una dura giornata di lavoro passata a schivare colpi, sgambetti, a cercare di non litigare con capi e colleghi, a sopportare clienti, a stare dietro a riunioni-fiume a non lasciare indietro niente, ad essere sempre precisi e puntuali, non c'è niente di meglio che farsi accogliere dalle braccia del proprio partner. Uno studio dell'università svedese di Göteborg rivela che il miglior antidoto allo stress lavorativo è proprio la vita di coppia, a patto però che sia ben funzionante. Ed in tutto questo ci guadagna anche la salute. Però non tutte le ciambelle escono con il buco ovviamente: la scomoda verità speculare è che se la relazione con il proprio lui o lei non sia proprio il massimo, allora i guai potrebbero moltiplicarsi a non finire, allo stesso tempo aumenta il rischio di burn-out e di ammalarsi. Morale della favola: il partner o rafforza o distrugge.

Infatti, secondo le parole della dott.ssa Ann-Christine Andersson Arntén, che ha condotto la ricerca su oltre 900 persone: "Una buona relazione riduce gli effetti negativi dello stress sulla nostra salute. Ma una relazione insoddisfacente, invece, li amplifica".

La studiosa svedese consiglia quindi di concentrarsi su chi ci sta accanto ogni giorno. A tal proposito mi viene in mente una ricerca tutta italiana pubblicata nel 2008 dalla rivista Riza Psicosomatica che parlava di un rimedio contro lo stress perfettamente opposto: il tradimento. Secondo questa indagine, partendo dal presupposto che l'adulterio in Italia appare oggi come una pratica igienica, privo di qualsiasi senso di colpa, una ragione per la quale non ci si lascia più, solo tre coppie su dieci sarebbero fedeli. Tradiscono più gli adulti dei giovani, più gli uomini delle donne, più i cittadini delle metropoli che gli abitanti dei piccoli centri. La stagione più favorevole è l'estate, il luogo galeotto il posto di lavoro e l'orario migliore la pausa pranzo. Due mondi a confronto.

Fra i partecipanti allo studio svedese, invece, chi si è dichiarato contento del proprio rapporto amoroso, ha rivelato anche di avere una salute migliore rispetto a chi non è soddisfatto di come vanno le cose con il proprio partner. Eppure le differenze si fanno sentire chiare e forti: per le donne le conseguenze parlano di ansia e difficoltà a dormire, negli uomini invece si parla di depressione e reazioni psicosomatiche (da stress). "Forse perché -azzarda la ricercatrice- chi vive un rapporto problematico si impegna di più per cercare di migliorarlo, mentre chi lo dà perso in partenza, spende meno energie e si logora di meno".

"Spesso non ci accorgiamo che qualcosa non va finché non arriviamo proprio a questo punto", spiega la dottoressa Andersson Arntén, finché non capiamo di aver usato anche l'ultima goccia di energia utile. Entrambi, uomo e donna, se sottoposti a stress hanno le stesse probabilità di ammalarsi. Non avere tempo e possibilità di prendersi una pausa porta quasi certamente ad accumulare tensioni e ad arrivare al punto di non ritorno, senza nemmeno accorgersene. L'allarme allora si fa serio, perché la crisi rischia di spostarsi anche fra le mura domestiche, mettendo in pericolo l'unico rifugio fino a quel momento sicuro.

Belle e fortunate le coppie felici, ma voi, cari lettori di Pink, come vincete lo stress? cadendo tra le braccia del vostro amore o passando la pausa pranzo in compagnia di qualcun altro?

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