Esce il libro di Gabrielle Hamilton, la donna chef che non teme la supremazia maschile nelle cucine

Uno chef che pubblica un libro di cucina non è una novità, ma una donna chef che ne scrive uno di memorie autobiografiche è un evento vero e proprio. Gabrielle Hamilton, proprietaria del celebre Prune di New York, ristorante-bistrot sito nell'East Village, ha aperto il suo cuore alla scrittura, parlando di gavetta, difficoltà e gioie della sua vita.

In Italia arriverà solo il prossimo 14 novembre, ma negli USA circola già da un anno abbondante, con discreto successo, tanto che si prevede una trasposizione cinematografica con Gwyneth Paltrow nel ruolo di protagonista. Grinta, umorismo e tanta passione per i fornelli animano il libro nel suo insieme. Filo conduttore di Blood, Bones and Butter (che da noi uscirà con titolo Sangue, Ossa e Burro, in edizione Bompiani) sono gli ambienti domestici e il particolare le cucine, a partire da quella di casa, passando per quelle dove Gabrielle ha esercitato la propria arte, affinando il mestiere.

Un titolo forte per pagine che non hanno peli sulla lingua. Una vita raccontata attraverso le emozioni della ragazzina che impara a prendere confidenza con pentole e utensili guardando la mamma che cucina, il primo lavoro da lavapiatti a soli 12 anni, l'esperienza fatta nei ristoranti per pagarsi l'Università e la scelta di aprire il Prune, la sua vita e la sua fonte di soddisfazioni.

In un ambiente popolato da una quasi totalità di uomini, in cui alle donne viene spesso e volentieri affidato un posto di secondo piano, o le si confina in taluni settori della cucina, c'è chi riesce a lottare perché le cose cambino. Gabrielle ha una mentalità paritaria in merito, nelle sue cucine non si sgomita, si collabora e ci si occupa delle stesse cose. Parlando del suo mondo dice:

Si gli chef uomini sono la maggioranza, ma se vuoi puoi benissimo farcela.

E in effetti lei ce l'ha fatta.

Foto | Facebook - Bood, Bones & Butter

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