Il significato della ninfea e le curiosità su questo fiore

Oggi parliamo di un fiore molto amato e conosciuto: la ninfea. Gli antichi greci gli attribuivano qualità anti-afrodisiache; nella mitologia greca è considerato il simbolo dell’amore non corrisposto, ma anche dell’amore platonico.

Gli antichi egizi avevano scelto questo fiore per ornare, dipinto le pareti delle tombe dei faraoni. In Oriente, la ninfea simboleggia l’alba, l’arrivo del sole; alcune varietà si aprono quando sorge il sole e poi si richiudono al tramonto. Giglio d’acqua è il nome utilizzato per indicare la ninfea nei paesi anglosassoni; qui rappresenta la castità, la purezza, e la freddezza.

Cominciamo con il dirvi qualcosa in più rispetto a questo fiore: appartiene alla famiglia delle Nymphaeaceae che non è numerosa, insieme alla famiglia delle Cabombaceae comprende 6 generi con 68 specie; mentre il genere Nymphaea comprende circa 50 specie a distribuzione cosmopolita, preferendo comunque climi temperato-caldi delle regioni extra-tropicali dell'emisfero boreale. Nella flora spontanea italiana è presente una sola specie (Nymphaea alba).

La classificazione tassonomica del genere di questa scheda è in via di definizione in quanto fino a poco tempo fa insieme alla famiglia (Nymphaeaceae) apparteneva all'ordine delle Nymphaeales (secondo la classificazione ormai classica di Cronquist), mentre ora con i nuovi sistemi di classificazione filogenetica (Classificazione APG II) discende direttamente dal clade delle Angiosperme in quanto la genesi di questo genere viene ritenuta parallela a quella del resto delle Angiosperme.

Sono piante acquatiche tipicamente radicanti e perenni. Alcune specie possono essere considerate palustri in quanto riescono a sopportare facilmente abbassamenti temporanei del livello dell'acqua. L'altezza media di queste piante dipende dalla profondità del bacino idrico e comunque superano raramente i due metri.

Come vi abbiamo detto la ninfea è conosciuta sin da tempi antichissimi: gli antichi egizi adoravano le ninfee del Nilo, o fiori di loto come sono anche chiamate. N. caerulea apre i suoi fiori al mattino e li affonda nell'acqua al tramonto, mentre N. lotus fiorisce di notte e chiude i fiori al mattino. Resti di entrambi i fiori sono stati trovati nella camera sepolcrale di Ramesse II.

Gli egizi, che nella scelta dei simboli utilizzati nei loro geroglifici attingevano alla realtà che li circondava, avevano rappresentato la ninfea in alcuni segni, in uno di essi è disegnato il fiore di ninfea. In passato la ninfea era raffigurata spesso sulle chiese in quanto considerato un simbolo di castità e candore, questo per la sua caratteristica di aprirsi sull’acqua senza sporcarsi di fango.

I greci la consideravano una pianta dai poteri afrodisiaci, mentre gli egiziani la usavano per decorare le tombe. Oggi giorno la ninfea significa purezza, innocenza, riservatezza. Alcuni tipi di ninfea hanno proprietà terapeutiche e le radici ridotte in polvere possono aiutare a combattere la diarrea e le emorroidi. Alcune popolazioni utilizzato le radici in cucina in quanto contengono al loro interno una buona quantità di fecola.

Foto | Flickr

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