Cinquanta sfumature di nero: ovvero Cinquanta scudisciate di noia, la recensione

Dopo Cinquanta sfumature di grigio, eccoci a parlare di Cinquanta sfumature di nero, il secondo romanzo di E. L. James, pesudonimo dell’autrice inglese Erika Leonard. Qui la mia recensione con qualche riflessione.

Ho finito di leggere il secondo capitolo della trilogia che sta impazzando in Italia, dopo Cinquanta sfumature di grigio (leggi qui la recensione), eccoci a parlare di Cinquanta sfumature di nero, il secondo romanzo di E. L. James, pesudonimo dell’autrice inglese Erika Leonard.

Ho letto moltissimi articoli in rete sui romanzi e moltissimi criticano la trilogia del momento (grigio, nero, rosso), che nonostante tutto occupa le prime tre posizioni nella classifica dei libri più venduti. 

Forse questo dovrebbe farci riflettere, perchè se la trilogia in sè è di uno scontato allarmante e la scrittura di E.L. James è a dir poco ridondante nella sua ovvietà, quello che va riconosciuto a questi romanzi è che hanno venduto di più di Harry Potter in minor tempo e che la signora E.L. James è stata furba, molto furba.

Ha aperto le porte al soft porno all’interno dei romanzi rosa, non a caso molti definisco il genere “pornoharmony” e “porn mummy” e ha di fatto raggiunto un successo mondiale, tanto da aver venduto oltre 31 milioni di copie nel mondo, condendo di bondage i romanzi.

Il primo libro (grigio) aveva un minimo di scene erotiche interessanti e forse un minimo di novità, ma come abbiamo già avuto modo di scrivere, questa trilogia non è letteratura erotica, è una romatica e sentimentalissima love story, in cui il sesso servito generosamente alle lettrici, sveglia sopiti istinti femminili.

Certo l’erotismo, quello scritto con la E maiuscola, è altro, da Anais Nin a Henry Miller, da Josephine Hart a Marguerite Duras, e come non citare Vladimir Nabokov con la sua Lolita, Dominique Aury e Almudena Grandes.

C’è poco da scrivere su questo secondo romanzo (nero), Anastasia Steele turbata dalla sessualità e dai segreti di Christian Grey (pur essendone innamorata), ha messo fine alla loro relazione e ha deciso di iniziare un nuovo lavoro in una casa editrice.

In breve appena Christian e Ana si rincontrano, lei non può resistere al suo fascino irresistibile e appena si rivedono si rimettono insieme. Quando finalmente tutto sembra andare per il meglio, e sembra che Grey e Steele trovino una sorta di equilibrio erotico, ecco che ti spuntano i fantasmi del passato di lui (la famigerata ex “Mrs Robinson”, presa in prestito da Il Laureato e una ex sottomessa decisamente un po’ fuori di testa) e Ana si trova a dover fare i conti con queste due donne che hanno avuto un ruolo importante nella vita di Christian (evito di svelarvi il finale del secondo capitolo, in rete lo troverete un po’ ovunque).

Il secondo libro è insomma un susseguirsi di spasmi erotici, occhi grigi, dita esperte, luoghi comuni a go go, pruriti alle mani e ovvietà perennemente spalmate per ben 594 pagine, insomma più che Cinquanta sfumature di nero, qui sono Cinquanta Scudisciate di Noia.

A vincere su tutti nonostante le critiche, è l’autrice E.L. James, oltre alla vendita dei libri, c’è stata una vera e propria corsa ad accaparrarsi a suon di milioni i diritti cinematografici, vinti dalla Focus insieme alla Universal che con 5 milioni di dollari si è aggiudicata il film che porterà sicuramente nelle due major un ritorno molto cospicuo.

In rete intanto si continua a parlare dei ruoli dei due protagonisti che potranno interpretare l’affascinante miliardario Christian Grey e la timida Anastasia Steele… Voi chi vorreste? E soprattutto che cosa ne pensate della Trilogia?

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