Alimentazione in gravidanza e l'allattamento: Pinkblog intervista la nutrizionista Mara Branchi



La gravidanza è quel particolare evento biologico durante il quale, mai come in nessun altro periodo della vita, la salute di un individuo è strettamente legata alla salute di un altro.

Durante la gestazione è sufficiente che la dieta sia equilibrata dal punto di vista quantitativo e qualitativo e che sia adeguata alle modificazioni che avvengono nell’organismo della donna e nello sviluppo del feto. La nutrizione materna ha un ruolo fondamentale nella vita del feto e un buono stato della madre, ancor prima dell’inizio della gravidanza, nonché una corretta e adeguata alimentazione prima e durante il periodo gestazionale, sono condizioni essenziali per la prevenzione di una gran parte delle patologie neonatali. Pinkblog ha intervistato la dottoressa Mara Brachi, medico chirurgo, specialista in medicina dello sport e dietologia, medico sportivo della federazione italiana disabili e membro dell’Associazione donne dell’aria (ADA).

E’ ormai del tutto superato il pregiudizio popolare che una donna gravida debba mangiare per due – afferma la dottoressa Branchi-. In realtà il fabbisogno alimentare della donna è leggermente aumentato per la crescita del feto e della placenta. Nei primi tre mesi l’apporto calorico dovrà essere sufficiente a mantenere il peso ideale”.

Nel secondo e, soprattutto, nel terso trimestre l’apporto calorico sarà aumentato di poco: 150 – 300 calorie al giorno per mantenere l’aumento di peso totale a fine gravidanza tra i 9 ed i 12 kg.

Per le donne sotto i 20 anni è consigliato un apporto calorico superiore al fine di consentire il completamento della loro crescita (2600 – 2700 al giorno). Per donne in sovrappeso in gravidanza, invece, è sconsigliato un programma di restrizione alimentare al di sotto delle 1700 – 1800 calorie.

Esistono delle categorie di donne considerate a rischio nutrizionale durante la gravidanza:
- Donne che già normalmente utilizzano una dieta carente;
- Donne con gravidanza multipla (più di un feto);
- Donne fumatrici o che facciano uso di alcool o droghe;
- Donne con intolleranza al lattosio;
- Donne sottopeso o soprappeso al momento del concepimento o che acquistano un insufficiente o un eccessivo peso durante la gravidanza;
- Adolescenti;
- Donne con scarse conoscenze nutrizionali o con risorse finanziarie inadeguate ad alimentarsi correttamente.

Quando sia presente una di queste condizioni la donna in gravidanza dovrà essere valutata in maniera più approfondita dal punto di vista del suo stato nutrizionale.

È normale durante la gravidanza sia richiesta una maggiore quantità di energia e che vi sia un incremento del dispendio energetico totale dovuto alla crescita del feto, della placenta e dei tessuti materni (per rispondere alle necessità della madre e del feto). Parte di questo aumento, inoltre, è dovuto all'incremento del metabolismo basale che al termine della gravidanza è pari al 20% circa in più rispetto alle condizioni normali.

I pasti vanno distribuiti razionalmente (prima colazione, pranzo e cena, spuntino metà mattino e metà pomeriggio). L’apporto proteico va leggermente aumentato mediamente 1,5 gr per Kg di peso corporeo = 30 gr di proteine al giorno. Per quanto riguarda il latte è consigliabile quello intero poiché il grasso del latte è ricco di vitamina A e D molto importanti per lo sviluppo del tessuto osseo e Folati per il tessuto nervoso; inoltre, è consigliato l’uso di yogurt e latticini freschi, pesce due o tre volte a settimana”, spiega la dottoressa Branchi.

La carne bovina – continua - essendo ricca di ferro è raccomandata per la gestante, la quale spesso incorre in stato di anemia. Andranno anche somministrati dei preparati a base di ferro negli ultimi mesi di gravidanza e durante l’allattamento. Mentre il fabbisogno di sale non aumenta in gravidanza, è preferibile pertanto utilizzare sale marino ad elevato contenuto di minerali”.

Per quanto riguarda le bevande la dietologa consiglia di bere le acque minerali non gassate, succhi e spremute di frutta. Le bevande alcoliche andranno abolite. Tuttavia è concesso soltanto mezzo bicchiere di vino durante i pasti.

Il latte materno è l’alimento che corrisponde perfettamente alle esigenze nutrizionali del bambino – afferma la dottoressa-. Grazie ai fattori immunologici presenti, esso assicura la miglior protezione contro i rischi d’infezione del neonato”.

La donna, indipendentemente dal suo stato nutrizionale, produce latte adatto al fabbisogno del suo bambino, mentre se la madre è malnutrita il suo organismo preleverà i nutrienti dalle proprie riserve senza ricostruirle. Pertanto la nutrice dovrà alimentarsi correttamente.

In termini energetici – conclude Mara Branchi - l’allattamento richiede un supplemento di 500 Kcal al giorno. Tale incremento si realizza consumando porzioni più abbondanti di quelle assunte in gravidanza”.

E’ necessario assicurare quindi l’apporto di nutrienti indispensabili come proteine, calcio, ferro, vitamine quindi latte e latticini abbondante frutta e verdura, olio extra-vergine di oliva per i condimenti. Tra le altre raccomandazioni per le future mamme della dottoressa Branchi figurano: bere molto, tra i 2 ed i 2,5 litri di acqua al giorno; limitare l’uso del caffè; bandire alcol e fumo e in ultimo, ma non meno importante, evitare l’uso di farmaci.

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