Spagna: bracciali gps e stop alla violenza sulle donne



Contro la violenza sulle donne entrano in funzione i primi 3000 braccialetti elettronici. Dopo il via libera nel novembre 2008, il governo spagnolo ha presentato il programma che prevede l’uso di dispositivi Gps per controllare se e come l’aggressore condannato si avvicini – o tenti di farlo – con chi è stata vittima dei suoi abusi.

L’obiettivo di questo programma – spiega il ministro dell’Uguaglianza spagnolo- che entrerà in funzione dal prossimo 24 luglio per far sì che le vittime siano più protette. Allo stesso tempo pensiamo di poter monitorare meglio le azioni degli ex-aggressori”.

I giudici, da fine mese, potranno obbligare i condannati a un ordine di allontanamento ed a portare questo braccialetto elettronico Gps che indicheranno per 24 ore su 24 la posizione di chi lo indossa e la distanza dalla persona a cui questi ex-molestatori non devono assolutamente avvicinarsi. Alle ex-vittime, invece, verrà consegnato un telefonino collegato con le centrali di polizia e la famiglia.

Secondo quanto si apprende da fonti stampa, dall’inizio dell’anno, in Spagna 58 donne sono morte a causa di maltrattamenti da parte di mariti e compagni. Più di 25 mila le denunce effettuate.

La violenza, prevalentemente intrafamiliare, è la prima causa di morte delle donne. Sono in costante ascesa le molestie ripetute e ossessive (Stalking) che sfociano spesso nell’uccisione della vittima o che comunque le causano rilevanti pregiudizi psico-fisici. L’intensità e il grado di diffusione di tali forme di violenza e abuso nei confronti delle donne sono tali da avere suggerito la letteratura sociologica a coniare il termine di “femminicidio”, a proposito di tale attacco alle donne intese come genere.

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