Il tempo delle more...



No, non mi sono sbagliata. Non è il tempo delle mele, ne voglio parlare delle more che matureranno in agosto. Mi riferisco allegramente al riscatto delle more sul predominio del platino, dello schiarito, ossigenato, colpi di sole, incubi di ricrescita, puzza di ammoniaca e bugie da pinocchio. I tempi cambiano e oggi le bionde si fanno brune. La moda da e la moda toglie.

Molte attrici, alcune senza esigenze di copione, si sono annerite: Christina Milian e Jennifer Lopez, Cameron Diaz e Charlize Theron, Britney Spears e Hillary Duff. Ve la ricordate l’eterea Laura Chiatti degli albori? Oggi si è convertita a sfumature trendy ed è così una super-mora. Invece Simona Ventura è avanti: già dall'anno scorso aveva iniziato a scurire il suo biondo canarino. Ma chissà se Ilary Blasi, Paola Barale, la Valeriona o Maddalena Corvaglia dismetteranno mai i panni platinati e riscopriranno nuance più autentiche?

Ma è poi vero che gli uomini preferiscono le bionde? C'è chi in fila in aereoporto, piuttosto che andare dalla propria fidanzata, salirebbe volentieri su un volo verso la Svezia, o chi va a pescare nelle Repubbliche Baltiche. E invece -udite udite- Superman James Bond preferisce le more, e lo dice la scienza mica noi. I ricercatori della Cleveland State University, in Ohio, si sono messi a studiare ben 20 film di 007, dagli anni '70 in poi, concentrandosi sulle chiome di 195 donne partner del più donnaiolo degli agenti: il 27% era bionda, il 40% mora, il 19% castana e il 9% rossa.

Anche tra le first lady nell’ultimo G8 il colore dominante era un fiero bruno, a parte gli inevitabili chiarori etnici dell’inglese Mrs Brown, la canadese Laureen Teskey Harper e la svedese Filippa Holmberg Reinfeldt. Mentre sembrerebbe aver ricevuto un piccolo aiuto la messicana Margarita Zavala Calderon. Lo sanno tutti che il Messico è famoso per le sue bionde!

Pensate che in Francia questo eterno dibattito ha creato strategie socio-aziendali: “dimmi se hai presentatrici bionde o brune e ti dirò che televisione sei”, scrive la stampa francese, la quale sostiene che TF1 preferisce le bionde perché più adatte a un pubblico familiare, mentre M6 le predilige le more perché più intriganti.

Certo è che l’immaginario collettivo ed i luoghi comuni sono abbastanza resistenti. L’anno scorso una ricerca della Schwarzkopf e Henkel (azienda che commercializza cosmetici per capelli) sosteneva che le brune fanno più carriera e denaro, e trovano pure il principe azzurro. Confermando atavici pregiudizi, gli studiosi hanno spiegato che "Le bionde sono ancora le più fortunate, ma non vengono prese sul serio come le brune, sul lavoro e non”. Ma la ricerca ha anche ricordato i tormenti che le donne si auto-infliggono per tutta la vita: “I primi esperimenti con shampoo e tinture colorate si cominciano a 20 anni e in media le donne provano quattro tonalità nel corso di un'esistenza così cangiante, tanto che ben il 15%non è più in grado di ricordare l'esatto timbro della propria chioma originale”.

E poi due anni fa c’è stata la rivincita delle bionde… o almeno c’hanno provato. Decine di bionde incavolate scorrazzavano per le strare della terza città della Russia, Nizhni Novgorod, durante il “Blonde Pride”. Anna Saizeva, organizzatrice dell'iniziativa, disse: "Ci considerano intellettualmente inferiori, delle stupidine, ma nessuno ha il diritto di offenderci". Ed ha ragione. Biondo non è solo un colore, è una categoria e uno stato (seppure transitorio e provocato). Poi però non dobbiamo dimenticare che esistono le bionde fuori e le bionde dentro.

In fine, in ordine cronologico, pochi giorni fa il Lettonia è stata celebrata la settimana delle bionde. Ce lo ha raccontato la nostra Fritha. La chiamano “Go Blonde”, un raduno internazionale di bionde da tutto il mondo che sfilano per le vie di Riga in vestitini rosa e cagnolini al guinzaglio. Da quello che si vede e si legge, mi domando se si è così distanti dai soliti luoghi comuni tanto disprezzati. Ma chi partecipa ad eventi simili, allo scopo di combattere la depressione da crisi economica con una ventata di ottimismo e una buona dose di bellezza -così dicono- ci crede veramente che serva a qualcosa se non invece a confermare le solite dicerie? Bionda, esplosiva, scollacciata, aria da Lolita, alimenta solo le fantasie dei guardoni di turno. Certo è che se se l’intento è distrarre, depistare da pensieri più grandi… allora è un mix che funziona ancora proprio bene.

Ho sempre sorriso ad un pensiero malsano e divertente (per me certamente): se il nostro caro Premier Silvio Berlusconi avesse potuto scegliere un corpo, avrebbe scelto quello di una sciacquetta bionda fintatonta, magari con barboncino al guinzaglio. Non oso immaginare un cervello del genere dentro un corpo di squinzia… Fortunatamente è nato con corpo di uomo, bassino e tendente a perdere i capelli e ad oggi ha 72 anni.

Voi, cari lettori di Pink, guardate più volentieri una mora o una bionda?

Via Repubblica.it

  • shares
  • Mail