Dall'Isola di Pasqua l’elisir di lunga vita... ma non è tutto oro quello che luccica



Lo studio americano è stato pubblicato sulla rivista “Nature”. Gli scienziati di tre centri, Texas, Michigan e Maine, hanno scoperto una sostanza in grado di contrastare l’invecchiamento. Tale sostanza si chiama “rapamicina” e arriva da lontano: è nascosta nel terreno di Rapa Nui, Isola di Pasqua.

La scoperta ha a dir poco dello straordinario: sperimentata sui topi di età avanzata (l’equivalente dei 60 anni dell’uomo), gli studiosi hanno riscontrato un’aspettativa di vita aumentata tra il 28% e il 38% e ritengono che l’effetto sull’uomo possa essere ancora maggiore.

Rimane però un ostacolo da superare, non poco irrilevante: la sostanza sopprime le difese immunitarie, rendendo sì più giovani ma anche più vulnerabili alle malattie. La “rapamicina”, in verità, è stata scoperta per la prima volta negli anni ’70, e viene già usata, proprio per le sue caratteristiche di immunosoppressione, per prevenire il rischio di rigetto nei pazienti cui è stato trapiantato un organo, nonché negli stent che tengono aperte le arterie nei pazienti cardiopatici. Attualmente è in fase di sperimentazione anche come possibile cura contro il cancro.

"Studio il processo di invecchiamento da 35 anni e non ho mai visto una sostanza così promettente nel fermare l'avanzata dell'età. La rapamicina potrebbe essere proprio l'elisir di giovinezza che abbiamo sempre cercato", ha detto il dottor Arlan Richardson del Barshop Institute. Dello stesso avviso il professor Randy Strong, dello University of Texas Health Science Center: "Secondo noi questa è la prima prova convincente che dimostra che il processo di invecchiamento può essere rallentato e la vita allungata con una terapia farmacologica che ha inizio a età già avanzata".

Insomma, l’elisir di lunga vita esiste ma ha un doppio volto. Da un lato ci avviciniamo all’immortalità e dall’altro ipotechiamo il nostro sistema immunitario, un vero e proprio controsenso a cui gli scienziati, per il momento, non sanno trovare una soluzione.

Ci sono persone, donne soprattutto, che rincorrono l’eterna giovinezza per tutta la vita. Basti ricordare tutti i casi di chirurgia estetica finiti male. Alcune volte addirittura fatali. Mi sono sempre domandata perché per molti è così poco dignitoso invecchiare. Trovo molto meno decoroso, e a dir poco ridicolo, una donna matura che si ostina a vivere come una teenager, o una mamma che si sente in competizione con la figlia ventenne e la combatte a suon di centimetri in meno sulle gonne.

Voi, care lettrici e lettori di Pink, come vivete il passare del tempo?

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