Sì, lo voglio: la Chiesa anglicana accetta il sesso prima del matrimonio

La Chiesa Anglicana ha fatto il suo passo ufficiale: permesso d'ora in poi il sesso prima del matrimonio e accettate le coppie che decidono di sposarsi anche dopo aver avuto dei figli, a patto che questi vengano contestualmente battezzati, insieme al rito dello sposalizio.

Questo probabilmente non significa che la Chiesa Anglicana proclami il sesso libero e spregiudicato con più partner; rimane sottinteso il fatto che i rapporti intimi debbano ricercarsi con una persona soltanto, quella giusta ovviamente, senza spendere e spandere il proprio corpo ai quattro venti. Si tratta però di un passo significativo, che cerca di rincorrere una società sempre più sfuggente dal punto di vista dei rapporti sociali e soprattutto del sesso. La Chiesa Cattolica non sembra invece voler andare in questa direzione, almeno per ora.

Un'unica perplessità. Stephen Patten, vescovo di Wakefield e presidente della commissione liturgica che ha elaborato il nuovo rito, dichiara che questo è un nuovo modo per andare incontro ai fedeli; meno diplomaticamente viene detto in altri contesti che si tratta per lo più di una mossa per cercare di non perdere fedeli, che in numero sempre crescente decidono di abbandonare la fede anglicana: l'apertura mentale va bene, se ragionata e motivata anche da questioni di fede; ma la virata politica e l'incoerenza, no, non vanno bene.

Secondo voi si tratta di una scelta indulgente scaturita da una nuova interpretazione delle Scritture e della fede, oppure di una decisa inversione di rotta con scopi prettamente pratici e profondamente terreni?

Via | Il Giornale
Foto | Flickr

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