10 anni più vecchi con la crisi



Con una superficie di oltre 6 metri quadrati, la pelle è il primo avamposto a lanciare segnali di malessere e la crisi economica sta assestando un colpo difficile d'assorbire. Eventi stressanti come la perdita di lavoro o difficoltà finanziarie hanno lo stesso effetto della perdita dell'amato o di un evento luttuoso.

"Uno studio molto importante, che ha coinvolto il sesso femminile, pubblicato sulla rivista 'Pnas', ha dimostrato che c'è un legame tra lo stress, soprattutto di tipo cronico, e fattori di rischio per la pelle a cominciare da un impoverimento della funzione immunitaria -spiega Patrizio Mulas, presidente dell'Associazione dermatologi ospedalieri italiani (Adoi)-. Lo stress psicologico infatti ha una stretta relazione con quello 'ossidativo' e con i meccanismi all'interno delle cellule, che regolano la senescenza e la longevità'. Ebbene, lo studio ha dimostrato che le persone più stressate avevano alterazioni cellulari come le donne sane ma più vecchie di dieci anni".

Il consiglio allora è prendersi maggiormente cura della pelle: abolendo in particolare le sigarette, poiché il fumo causa una diminuzione delle fibre elastiche; evitando i cosmetici aggressivi, che alterano lo strato corneo, ed esponendosi con attenzione al primo sole di primavera.

"La pelle risente subito dello stress e si ha un netto squilibrio nel ciclo di rinnovamento cellulare e con un'alterazione dei sistemi di regolazione e riparazione -prosegue Mulas- il cortisolo, ormone prodotto in risposta allo stress, indebolisce la cute. I radicali liberi poi lasciano il segno, anche perché le risposte immunitarie sono più basse e quindi gli agenti esterni colpiscono più facilmente. A ciò poi si aggiunge la depressione, che accelera la diminuzione del volume del viso, che appare invecchiato di anni".

Per cui ormoni, stress, cattive abitudini alimentari mettono a dura prova la nostra pelle. Il rischio è essere e apparire anche più vecchi di dieci anni nel giro di poco tempo.

"Un aiuto alla pelle arriva sicuramente da una corretta alimentazione -conclude Mulas- frutta, verdura, vitamine (in particolare del gruppo B e C), e poi, con l'aiuto del dermatologo, scegliere le crema idratanti e i detergenti più adatti al tipo di pelle".

Fonte: Agi

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