Il latte allunga la vita



Ben due notizie di ricerche britanniche che dimostrano come il latte ed i suoi derivati siano un vero e proprio elisir di lunga vita, sono state pubblicate sulle pagine di riviste specializzate negli ultimi due giorni.

Il primo studio dell’Università di Reading, Cardiff e Bristol ha riesaminato 324 ricerche che avevano analizzato gli effetti che il latte ha sulla salute, ed ha concluso che chi beve latte ogni giorno gode di una riduzione tra il 15% e il 20% dei rischi di morire per moltissime cause (tranne che per il cancro alla prostata per il quale invece è stato registrato un aumento del rischio), soprattutto a seguito di un cancro colonrettale o malattie cardiovascolari, come infarti e ictus, senza differenze sostianziali tra uomo e donna.

Ian Givens, dell’università britannica, ha spiegato in un comunicato stampa che, dati questi risultati, sarebbe interessante e opportuno condurre ricerche specifiche che analizzino più precisamente l’effetto del latte sulla salute.

Il secondo studio pubblicato, invece, è stato condotto dai ricercatori di Bristol e Queensland Institute of Medical Research in Australia . La ricerca ha preso in esame 4.374 persone che sono state seguite sin da quando erano bambini, negli anni ’30, in questo modo i ricercatori hanno potuto analizzare il consumo di latticini ed il loro effetto sulla salute di queste persone in un arco di tempo di ben 65 anni.

I risultati hanno parlato di maggiore protezione da ictus e altre malattie cardiovascolari per coloro che abitualmente hanno assunto calcio e prodotti caseari. In particolare, il consumo di almeno 400 mg di calcio al giorno è associato a una riduzione del rischio di morire per ictus del 60%.

Gli scienziati hanno spiegano che, nonostante il loro contenuto di grassi e colesterolo, il consumo di latte e suoi derivati non è associato a un aumento del rischio cardiovascolare, come invece comunemente si crede, ed inoltre un elevato consumo di calcio è direttamente collegato a un miglioramento dei valori della pressione sanguigna: influenza in positivo la circolazione e il sistema cardiovascolare attraverso la regolazione dell’ormone IGF-1, direttamente collegato ai problemi cardiovascolari.

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