Donne: sesso debole naturale contro il virus dell'HIV



Uno studio americano del Ragon Institute of Massachusetts General Hospital, del Massachussets Institute of Technology e dell'Università di Harvard (Usa), pubblicato su Nature Medicine, svela uno dei misteri dell'HIV: lo stesso virus progredisce in maniera differente negli uomini e nelle donne a causa di una diversa risposta del sistema immunitario che dipende dal sesso di chi contrae la malattia.

"E' come se le donne fossero naturalmente il 'sesso debole' nei confronti dell'HIV", ha spiegato Marcus Altfed, ricercatore a capo dello studio. "Il virus -ha aggiunto- progredisce più in fretta nelle donne. Il loro sistema immunitario reagisce attivando i recettori delle cellule dendritiche plasmocitoidi (pDC), tra le prime a riconoscere il virus. Questo attiva i linfociti T, che combattono il virus".

Hiv progredisce più rapidamente nelle pazienti di sesso femminile a causa di un recettore molecolare che attiva - e quindi logora - prima il sistema immunitario. Una delle strategie virali che rende il virus tanto pericoloso consiste infatti in un'attivazione costante delle difese dell'organismo e quindi in un loro prematuro invecchiamento.

Si tratta, quindi, di una guerra allo sfinimento, perché se nelle prime fasi la risposta rapida può essere utile, successivamente il sistema immunitario viene letteralmente sfiancato dalla presenza costante del virus.

"Nelle donne questa risposta avviene prima e le rende più deboli sulla lunga distanza. L'HIV progredisce più velocemente verso l'Aids", ha detto Altfed. "La nostra ricerca potrà aprire la porta all’elaborazione di nuove strategie per rallentare o bloccare l'HIV".

Per Jo Robinson del Terrence Higgins Trust "Anche se esistono delle differenze genetiche tra uomo e donna, l'accesso alle cure rimane ancora il fattore principale per impedire che l'HIV si trasformi in Aids. Sfortunatamente, le donne sono svantaggiate anche in questo caso, soprattutto nei paesi dell'Africa Sub-Sahariana nei quali sono più suscettibili di ammalarsi e hanno minore accesso ai trattamenti".

Fonte BBC

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