L'Aifa approva la commercializzazione della pillola abortiva RU486, un passo in avanti per le donne?

pillola abortiva

Pochi minuti fa l'agenzia italiana del farmaco (AIFA) ha approvato a maggioranza la commercializzazione in Italia, dietro prescrizione medica, della RU486, meglio conosciuta come "pillola abortiva". La notizia ha creato molto clamore soprattutto nel mondo cattolico, che ha subito precisato la sua posizione attraverso le parole di monsignor Giulio Sgreccia: " il Vaticano auspica un intervento da parte del Governo e dei ministri competenti''. Perché - non’e' un farmaco, ma un veleno letale'' che mina anche la vita delle madri, come dimostrano i 29 casi di decesso. La Ru486 - afferma Mons. Sgreccia - è uguale, come la chiesa dice da tempo, all'aborto chirurgico: un ''delitto e peccato in senso morale e giuridico'' e quindi comporta la scomunica 'latae sententiae', ovvero automatica. Insomma, la chiesa minaccia di scomunica chiunque si avvicini al farmaco, ma medesimo trattamento è da sempre riservato alle donne che decidono per scegliere per l'aborto.

Come è facilmente intuibile l'argomento è delicato, in quanto tocca nel vivo la salute e la libertà di ogni donna, ma inevitabilmente coinvolge anche le sensibilità religiose di molti. Per comprendere al meglio di cosa stiamo parlando vediamo come agisce in concreto la pillola: la RU486, è un farmaco a base di mifepristone che può essere assunto nei primi due mesi di gravidanza e che blocca l'azione progestinica sui recettori inibendo lo sviluppo embrionale e causando il distacco e l'eliminazione della mucosa uterina, con un processo simile a ciò che accade durante le mestruazioni (per avere informazioni più precise visitate questo sito). Fino ad oggi questo prodotto è stato sperimentato in Italia solo in ambito ospedaliero (ma anche adesso sarà necessario il ricovero), mentre in molti paesi stranieri è già commercializzato. Con la decisione di stasera anche in Italia sarà possibile acquistarla al prezzo di circa 14,00 euro.

Personalmente ritengo che non ci sia niente di meglio che la libertà di scelta e che ogni donna debba essere assistita al meglio in ogni fase della vita, soprattutto quando le si pone davanti ad una scelta così dura. Dire, poi, che la RU486 renderebbe più leggero un aborto mi sembra quanto meno offensivo per tutte noi. La posizione della Chiesa è chiara e decisa, ma può una religione incidere sulle scelte di un paese? E se sì, fino a che punto? A voi la parola.

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