Quentin Tarantino e lo “stupratore” giocattolo

Dalla foto si vede abbastanza bene, si tratta di un “action figure” – un bambolotto – con le sembianze del regista Quentin Tarantino.

Quel che lascia perplessi, al di là del fatto che il bambolotto sia più espressivo dell’originale in carne ed ossa, è che riproduce il personaggio “Rapist #1” (l’inequivocabile traduzione è “stupratore”) interpretato dal suddetto Quentin nel suo ultimo film “Grindhouse”.

Ecco l’ultimo prodotto della demenza del merchandising. Va bene che è solo una bambola ma pur sempre la bambola che raffigura uno stupratore. Con che leggerezza uno/a lo compra e poi lo mette sulla mensola per farlo vedere agli amici/e “ehi guarda, ho rapist#1, adesso mi compro anche il #2…”

La casa produttrice del “giocattolo” ha dichiarato con esultanza che “Rapist #1” non si troverà sugli scaffali dei negozi di giocattoli ma solo per vendita on-line, fatto che vuol sottolineare l’esclusività del prodotto per un pubblico adulto. Non so se questo sia meglio o peggio, un bambino avrebbe la scusante dell’ingenuità e della leggerezza della sua età, un adulto che lo compra sa che cosa rappresenta, o almeno dovrebbe.

Tarantino ha dato prova di essere un gran regista, oltre che un estimatore del cinema italiano “trash” degli anni ’70, di Barbara Bouchet, Lino Banfi ed Edwige Fenech, ma se gli piacevano tanto le action figure non poteva dare le sue sembianze a un GIJoe invece che a un folle stupratore?

Pulp, molto pulp, pure troppo…

Via Suicidegirlsnews

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